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Beh, non speravo in una risposta così celere a quest'ora!  Dunque Mc, la formazione è una piroclastite stratificata con strati decimetrici (20-50 cm) che mostrano nettamente due differenti subset di valori di resistenza alla punta. Uno con Nspt (correlato da N20) che varia intorno al valore di 25 e l'altro che varia intorno al valore di 45 circa. Da quanto ho capito, con questa situazione mi suggerisci di considerare due valori di Kh, uno per ogni subset, e di fornire il Kh per ogni strato attravesato dal palo. E' così? grazie in anticipo per la risposta
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Le piroclastiti hanno comportamento prevalentemente coesivo o attritivo?
Sì, il kh dovrebbe cambiare ogni volta che verticalmente cambia lo stato omogeneo. Il progettista poi potrà anche modellare elementi di 1 m o di 0.5 m come desidera
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Buongiorno Mc, le piroclastiti sono attritive. I profili dei 3 DPSH effettuati mostrano una buona omogeneità laterale mnella stratificazione. Pertanto penso che possa essere effettuata una unica determinazione dei valori di Kk sulla verticale per poter poi essere estesa a tutti i pali di fondazione. Ma se per caso la stratificazione verticale avesse mostrato disomogeneità i senso laterale, sarebbe stato opportuno fare diverse modellazioni del Kh e trovare diversi valori per le varie verticali?
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Buongiorno Mc, le piroclastiti sono attritive. Allora hai due possibilità, l'utilizzo della correlazione diretta nh = f(NSPT) = f(z), oppure il passaggio attraverso Es. La prima forse è migliore, al meno per il kh orizzontale (i programmi richiedono il kh verticale alla base ma anche lungo il fusto). Ma se per caso la stratificazione verticale avesse mostrato disomogeneità in senso laterale, sarebbe stato opportuno fare diverse modellazioni del Kh e trovare diversi valori per le varie verticali? Sì
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Allora hai due possibilità, l'utilizzo della correlazione diretta nh = f(NSPT) = f(z), oppure il passaggio attraverso Es.
La prima forse è migliore, al meno per il kh orizzontale (i programmi richiedono il kh verticale alla base ma anche lungo il fusto).
trattandosi di incoerenti infatti è più indicata la prima soluzione: kh=nh(z/d) Il modulo di reazione è funzione della profondità anche in relazione allo stato di addensamento e alla presenza d'acqua. Valori tipici di nh sono forniti da Terzaghi (1955). saluti, agi
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Ringrazio McCoy e Agi per le puntuali, preziose e cortesissime risposte.
Ultima modifica di Sandro Cantoni; 14/04/2010 08:33.
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Buongiorno a tutti
finalmente mi è arrivato a casa il tanto atteso libro di Bowles.
sto studiando per filo e per segno i capitoli in questione (come consigliato da McCoy) e mi ritrovo già con un dubbio terminologico.
quando Bowles parla di "modulo elastico Es" si riferisce al Modulo di Young?
scusate la domanda banale (blush)
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...sempre con questo bene(male)detto Winkler... Siccome io, a differenza di Marco D., sto ancora aspettando il Bowles... chiedo lumi al forum. Qual è il campo di applicabilità delle relazioni semplificate di Bowles per ricavare K, relativamente alla granulometria e al tipo di litotipo? Riassumendo quello che si è detto in questo post: Per i coesivi le relazioni di Bowles dovrebbero andare bene; per gli incoerenti, a quanto si è detto, sembrerebbe più corretto applicare la correlazione diretta. E per una roccia? E' accettabile applicarle? Saluti
Sandro Cantoni
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Buongiorno a tutti
finalmente mi è arrivato a casa il tanto atteso libro di Bowles.
sto studiando per filo e per segno i capitoli in questione (come consigliato da McCoy) e mi ritrovo già con un dubbio terminologico.
quando Bowles parla di "modulo elastico Es" si riferisce al Modulo di Young?
scusate la domanda banale (blush) sì, si riferisce ad un generico modulo secante di Young (non specificando se è un E25 o E50, ma questo dettaglio, se lo abbiamo, eventualmente dipende da più specifiche valutazioni)
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...Qual è il campo di applicabilità delle relazioni semplificate di Bowles per ricavare K, relativamente alla granulometria e al tipo di litotipo? Riassumendo quello che si è detto in questo post: Per i coesivi le relazioni di Bowles dovrebbero andare bene; per gli incoerenti, a quanto si è detto, sembrerebbe più corretto applicare la correlazione diretta. E per una roccia? E' accettabile applicarle? Saluti Per rocce è la stessa cosa, a parte il fatto che, per comuni edifici residenziali, si lavora su livelli di deformazione minima e pertanto il modulo risulterebbe molto alto, assimilabile ad un vincolo quasi totalmente rigido. Per gli incoerenti, dipende dal problema, per i pali è meglio seguire la correlazione con nh in funzione di zeta (in mancanza di prove pressiometriche o dilatometriche), per le fondazioni superficiali vanno benissimo le semplici correlazioni in funzione di Es. Questo in linea generale, nei casi specifici dipende tutto dal nostro giudizio.
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