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Ciao a tutti. Nel caso degli indici di compressione Cc e di ricompressione Cr ricavati da prove edometriche, che tipo di distribuzione occorre utilizzare (normale - log-normale)per il calcolo dei valori caratteristici? Nel caso di pochi dati a disposizione, facendo riferimento a varianza nota da letteratura, che COV conviene adottare per tali parametri? correggetemi se sbaglio: per il calcolo dei cedimenti, immagino che il valore caratteristico di tali parametri sia quello superiore, corrispondete al 95 percentile, vero? Nel caso dell'indice dei vuoti iniziale, facendo riferimento a varianza nota, posso ipotizzare un valore di COV basso (10%), in analogia a quello tipico dei pesi di volume? Grazie a tutti per le risposte
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Helmut schweiger che è uno dei maggiori interpreti della maccanica del continuo ha chiaramente espresso il fatto che in analisi deformativa i parametri caratt sono e devono esser in funzione del modello costitutivo che si intende utilizzare. evidente che un modello Mohr Coulomb o più avanzato di una argilla OC non può esser rappresentato con parametri che la fanno sembrare una argilla NC, solo per fare un esempio. Che si fa, si riduce E50, Eoed, ma poi Ko per esempio? Oltre a questo i paramtri caratt sono tarati per l'effettivo SL, e uno SLS ha di certo un livello di "sicurezza" che può essere tarato su percentili che possono essere correlati ad una stima meno matematica ma più legata al comportamento fisico del materiale. E' un discorso complesso, ma in gotecnica non ci sono soluzioni semplici ne tanto meno detrministiche.
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Marco, più che accettabile il discorso di Schweiger, ma ha proposto una chiara procedura da seguire?
Luca: per i aprametri di consolidazione si utilizza la distribuzione lognormale, con un COV del 30%
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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correggetemi se sbaglio: per il calcolo dei cedimenti, immagino che il valore caratteristico di tali parametri sia quello superiore, corrispondete al 95 percentile, vero? Non vorrei avere confuso le idee. Il valore caratteristico corretto (tra inf e sup) è quello che dà luogo alla verifica più cautelativa. Quindi nel caso dei cedimenti assoluti è l'inferiore, mentre nel caso dei cedimenti differenziali bisogan considerare sia l'inferiore, sia il superiore. Nel caso dell'indice dei vuoti iniziale, facendo riferimento a varianza nota, posso ipotizzare un valore di COV basso (10%), in analogia a quello tipico dei pesi di volume? Grazie a tutti per le risposte Perchè vuoi utilizzare un eo,k? Come input per ottenere un Cc,k? Ma allora la procedura corretta sarebbe prima ottenere un Cc da eo e poi trasformarlo in Cc,k
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Non vorrei avere confuso le idee. Il valore caratteristico corretto (tra inf e sup) è quello che dà luogo alla verifica più cautelativa. Quindi nel caso dei cedimenti assoluti è l'inferiore, mentre nel caso dei cedimenti differenziali bisogan considerare sia l'inferiore, sia il superiore.
Ma, siccome, nel calcolo dei cedimenti con il metodo edometrico, Cc e Cr sono a numeratore (e non a denominatore, come nel caso di E o M), non è più cautelativo utilizzare il valore superiore? Perchè vuoi utilizzare un eo,k? Come input per ottenere un Cc,k? Ma allora la procedura corretta sarebbe prima ottenere un Cc da eo e poi trasformarlo in Cc,k
Scusa, non vorrei avere fatto confusione utilizzando le notazioni del Bowles in lingua inglese. Qui ho che C'c=Cc/(1+e0), quindi, pensavo di utilizzare sia il caratteristico di Cc,k sia quello di e0,k. In effetti, sarebbe più logico, come da te suggerito, calcolare C'c da Cc ed e0 e poi calcolare direttamente il valore caratteristico C'c,k Grazie a tutti per le risposte
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Sì luca, ti confermo che nel tuo caso con il Cc devi trovare il valore caratteristico superiore, come dici tu più è elevato il valore maggiore è il cedimento (avevi poi specificato all'inizio che si trattava di Cc e Cr).
Per i cedimenti differenziali cartteristici invece vale sempre la regola della maggiore differenza (pe rcui, Cc_k_inf e Cc_k_sup).
Per l'eo fammici pensare, forse nel libro di Rethati ci sono anche i valori di COV.
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Grazie delle risposte. Il riferimento al COV del 30% lo hai sempre trovato sul libro di Rethati (che non ho)?
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Il riferimento è tratto da vari libri tra cui rethati ed è riferito a moduli di consolidazione (edometrico e Cc). Però varia secondo gli autori, il 30% è un valore che direi 'equilibrato', il 40% con un solo dato è troppo penalizzante, come dice Marco Franceschini.
Ti faccio sapere i valori specifici che trovo.
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Circa eo: non considererei il valore caratteristico di questo parametro, dato che si tratta di un particolare valore, quello inziale, del set dei plausibili valori di e. Oltretutto ci sarebbe una sovrapposizione di cautele con effetti eccessivamente penalizzanti. Se proprio vuoi essere cautelativo, potresti ritoccare l'eo di una piccola quota percentuale. Il COV di alcuni datasets di e (non e_o) dal libro di Rethati: 0.18, 0.15, 0.2, 0.32 (Fredlund, 1071) 0.22 (Schultze 1971 0.14, 0.09, 0.09, 0.15 (Ungar, 1967) 0.2, 0.17, 0.18, 0.29, 0.21 (Paal, 1974
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Grazie delle risposte. Il riferimento al COV del 30% lo hai sempre trovato sul libro di Rethati (che non ho)? Fredlund and Dahlman, Edmonton clay, 1971: COV di Cc= 0.26,0.29,0.30, 0.47, le cifre si riferiscono a datasets di profondità crescenti Lumb, 1966: COVv di Cc per argille sabbiose di Hong-Kong: 0.26
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