Come è denominato esattamente il .txt di output del sisma di progetto?
Questa sera il programma ha continuato ad impuntarsi per cui non sono andato avanti. Ho scaricato EERA ma anche con quello non mi sembra sia tutto perfetto Riproverò domani sera Buona notte
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
la scelta del sismogramma non sarebbe meglio eseguirla sul tipo di sorgente sismogenetica, scalando poi l'accelerazione rispetto all'accelerazione di sito stimata dalla maglia INGV?
la scelta del sismogramma non sarebbe meglio eseguirla sul tipo di sorgente sismogenetica, scalando poi l'accelerazione rispetto all'accelerazione di sito stimata dalla maglia INGV?
Ossia, isoli il meccanismo focale che si adatta ai modelli storici di rottura nelle sorgenti dell'area, ricavi i sismogrammi di progetto e poi li riscali manualmente (se non ne trovi uno con Amax simile come ha fatto agi)?
Potrebbe essere un'idea, dopo tutto riscalare comporta solo moltiplicare le accelerazioni per una costante
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
esatto, mi sembra, e qui conta il geologo, che utilizzare un sismogramma di un evento prodotto da un meccanismo focale diverso da quello prevalente per la Zona sismogenetica in studio, sia un errore da evitare.
Rexel indica questo parametro quindi perchè non usarlo?
e qui Il Prof Mucciarelli potrebbe confortarmi o segarmi brutalmente
ciao ragazzi, bello rileggervi (sono stato un po' assente) . Secondo me i files raw utilizzati da Rexel,che date in pasto a seismoseignal, sono stati trasformati, dagli originali digitalizzati in g, in m/s^2 per cui dovete ritrasformarli in valori di g senza alterare la discretizzazione del periodo e vedrete che i valori di amax tornano. Prima però, dovreste anche tentare una correzione baseline (un valore mediato e sotratto) che seismosoft fa in automatico o anche una correzione del filtro per evitare che i valori di spostamento vadano "svolazzando" verso la fine della time history. Tempo fa Mucciarelli (grande!!) suggerì l'uso di accelerogrammi già calcolati per i vari tipi di soil ma non ricordo il post.(ah! memoria memoria... )
la scelta del sismogramma non sarebbe meglio eseguirla sul tipo di sorgente sismogenetica, scalando poi l'accelerazione rispetto all'accelerazione di sito stimata dalla maglia INGV?
Certo che il tipo di sorgente è importante! Nel caso che stiamo analizzando (zona 929 - Calabria ionica) tuttavia il meccanismo di fagliazione è indeterminato!
Che intendi quaqndo dici di scalare l'accelerazione rispetto all'accelerazione del sito stimata dalla maglia INGV?
Su rexel esiste il fattore di scala da introdurre quando fai la ricerca adimensionale! E' a questo che ti riferisci? In quel caso nella mia analisi l'operazione è stata già effettuata (scale factor=5).
scuse accettate! dopo aver scritto fino a tardi... abbiamo bisogno di contributi e confronti! il tema è interessante e non poco impegnativo.
Slamberti non credo vadano fatte quelle correzioni di cui sopra! Per controllare ho aperto con seismosignal gli accelerogrammi forniti dalla regione emilia-romagna e i valori di accelerazione di picco sono corenti con quelli da normativa senza nessun ritocco. Quindi se non sto sbagliano (???) i segnali in output da rexel vanno bene così! Sarebbe utile tuttavia qualche conferma da chi magari ne ha già fatto uso.
Un dubbio che mi rimane è come scegliere il fattore di scala. Ho letto il tutorial di rexel il quale dice che imponendo maggiori fattori di scala il numero delle combinazioni trovate dal programma sarà maggiore.