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Originariamente inviato da miqdem:
Qualcuno sa spiegarmi perchè ai dipendenti pubblici (es universitari) nonostante 'qualche rara prestazione occasionale' sia consentita l'iscrizione all'Albo Speciale, mentre un dipendente privato che non può esercitare per motivi di contratto o semplicemente non esercita (e lo può dimostrare) debba pagare l'iscrizione piena all'Albo Professionale nazionale e regionale? Possibile che l'unica strada sia mangiare tale minestra o cancellarsi?
Perchè non viene data la possibilità a chi si trova in tale situazione di sostenere comunque il proprio ordine ed aggiornarsi riconoscendogli lo status di iscritto che non esercita?
Desidero lanciare un censimento per verificare quanti si trovano nella stessa situazione in modo tale da chiedere insieme a gran voce una modifica dello statuto: inviatemi il vs indirizzo email per creare la mailing list.
E' mia opinione personale che gli iscritti all'Albo Professionale, debbano avere obbligatoriamente la P.IVA, altrimenti perchè si chiama così se ci si può iscrivere anche senza esercitare la professione? Di fatto ciò non avviene, forse per la mancanza di un preciso regolamento interno all'ordine (ma esiste?) che stabilisca delle regole certe su chi debba essere iscritto all'albo professionale e chi, invece, debba essere iscritto all'elenco speciale o ad un altro elenco perchè vuole essere solo essere informato delle attività e non esercitare di fatto la professione (pagando ovviamente un'iscrizione ridotta). Ciò comporta, di fatto, ad aumentare i problemi della Ns. categoria, giacchè allo stato attuale, tutti gli iscritti all'albo professionale possono liberamente esercitare la professione a prescindere da qualunque tipo di adempimento fiscale da ottemperare. Si assiste così a situazioni al limite dell'assurdo, dove professori universitari e di scuola firmano lavori pur essendo iscritti ad elenchi speciali ( o in alternativa "saltellando" dall'elenco speciale all'Albo Professionale e viceversa) , insegnanti (salvo quelli che hanno una regolare P.IVA) che arrotondano lo stipendio, in nero ovviamente, facendo relazioni a basso costo e con fotocopie a colori di carte geologiche pubblicate, a discapito della qualità e degli onorari e chi più ne ha più ne metta.
Condivido pertanto le lamentele del collega, auspicando che tale situazione venga chiarita una volta per tutte e dando la possibilità, a chi di fatto non esercita ma vuole tenersi al corrente delle varie attività promosse dall'ordine, di essere iscritto in un elenco provvisorio, una sorta di "limbo", ovviamente senza fornire timbro professionale, con passaggio all'albo non appena se ne verifichino le condizioni, giusta richiesta dell'interessato. Non mi sembra una cosa impossibile nè tantomeno complicata da realizzare.
Ciao
P.S.:Mi raccomando andiamo a votare per il rinnovo degli ordini/consigli, è un Ns. diritto/dovere, altrimenti dopo non ci si può lamentare!!
Ciao


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859