Ciao mijasimo,
il motivo dell'utilizzo di D', o M', è dovuto al fatto che in questo modo, ipotizzando tempo molto lungo, il metodo è indipendente dalla litologia potendosi trattare anche i cedimenti a lungo termine. Ovviamente se ci riferiamo al modulo non drenato le cose cambiano e per i coesivi il metodo fornisce solo i cedimenti a breve termine.
Il passaggio fra E' e D' viene fatto attraverso al relazione di cui parli e in terreni non saturi o granulari la differenza tra i due moduli è piccola.
Ig non è stato implementato perchè nella colonna di input si possono introdurre gli iesimi moduli, livelletto per livelletto, ed è facile impostare una relazione di incremento del modulo con la profondità, che poi dovrebbe utilizzare i moduli caratteristici.
La relazione viene estesa ai carichi eccentrici attraverso l'area efficace, per cui si riduce B e si aumenta Q ipotizzato uniforme, è semplicemente un espediente che considera gli effetti del sisma con questo modello fittizio ma non considera direttamente la rotazione della fondazione. LA reputo ragionevole come approssimazione, d'altra parte il modello si utilizza correntemente negli SLU.
Per terreni stratificati e con rigidità significativamente diverse, bisogna modificare il foglio utilizzando gli opportuni metodi, questo è uno dei progetti che ho in mente e spero di riuscire a fare appena il lavoro permette.
Confermo che, attraverso l'utilizzo del modulo edometrico drenato, l'approccio va bene per granulari e fini.
Speriamo di riuscire a migliorare il foglio, ha la desiderabile caratteristica di considerare il momento di inerzia della fondazione, l'unico serio inconveniente è quello degli strati con diverse rigidità


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)