Ataru scrive:
Per estrapolare il dato alle varie profondità basta notare che il rapporto Cu/sigma'c è costante per cui, note le proprietà fisiche del terreno, e facile arrivare a dei profili di Cu per le varie profondità (es. intervalli di 1-2mt per la resistenza laterale dei pali).
Mccoy scrive:
ma non è semplice come Lancellotta vuole far credere, anche perchè dopo devi scegliere un valore giusto del rapporto Cu/sigmavo' adeguato all'OCR della litologia, le Argille di Panigaglia hanno OCR basso o unitario? Allora non sviluppano coesione.
Ataru scrive:
1)Cu a rigor di logica è un parametro corrispondente alla condizione fi=0 (UU)...quasi tutti i testi di geotecnica lo differenziano da c in termini di tensioni totali (CU).
2)Il valore di Cu è ricavato da prove TX UU, quello di c e phi da TX CU sugli stessi terreni.
innanzi tutto il rapporto Su=Cu/sigmav0' è teoricamente costante in depositi decisamente NC, tutt'altro in argille OC, quindi Lancellotta non è che vuole rendere facili le cose difficili, afferma solo una verità teorica/sperimentale ampiamente nota in geotecnica visto che l'argilla in questione (Panigaglia) è NC. Essendo una argilla NC, la sua coesione efficace è teoricamente nulla indipendentemente dalla coesione non drenata = resistenza non drenata che è tutt'altra cosa.
Effettivamente le prove triassali consolidate non drenate, senza misura delle presione neutre per la determinazione dei parametri efficaci, servono a ben poco nella pratica corrente ed in particolare phi e c(interecetta)in tensioni totali non hanno alcun senso. Quindi Ataru ti sconsiglio vivamente di riportare tali parametri nella tua relazione poichè considerarli rappresenta grave imprecisione. Mi riferisco in particolare a:
Strato1
ck = 31 kPa ; phi;k = 12°
Strato3
ck = 46.2 kPa ; phi,k = 9°
anto