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Sì, la Circ. 617 raccomanda il DA1-C2
LA DA1-C2 è praticamente obbligatoria per lo scorrimento.
Tra le altre cose il DA1-C2 da te citato (vedi sopra) non è raccomandato nelle NTC e tanto meno nella circolare; semmai la circolare, nelle verifiche allo scorrimento, si limita a raccomandare l'approccio 1 (il che significherebbe eventualmente effettuare entrambe le combinazioni C1 e C2).
Tralasciando tutto il resto mi sembra che il succo del discorso sia questo.
Ritorniamo alla frase della normativa:
Per le verifiche allo scorrimento sul piano di fondazione, l’Approccio 2 conduce a risultati molto
meno conservativi di quelli conseguibili con l’Approccio 1. Per questo Stato limite è, pertanto,
preferibile l’impiego dell’Approccio 1.
Adesso, il DA1-C2 è un subset molto più conservativo del DA1-C1, per cui, dato che la citata frase insiste sul conseguimento di un risultato che non sia molto meno conservativo ed il subset DA1-C1 conduce proprio a questo, la logica nel contesto della citata frase suggerisce che l’Approccio 1 citato dalla frase della norma si riferisca proprio all’Approccio 1 combinazione 2.
Non mi sembra vi sia spazio per la tua ipotesi.
Pongo in evidenza che io ho scritto che l’utilizzo dell’approccio 2 per le NTC è praticamente obbligatorio, e qui ti do ragione che la frase è incompleta.
L’utilizzo di detto approccio è obbligatorio se vogliamo rimanere in una botte di ferro. Altrimenti è solo una raccomandazione. Una raccomandazione che io non mi sognerei di ignorare.
Piuttosto, mi farebbe piacere che ci fossero argomenti più forti a sostegno della tua tesi di utilizzo dell’approccio 1, ceh semplificherebbe le verifiche.
Ora come ora, l’unica maniera di aggirare i problemi e cercando di rimanere nella botte di ferro è argomentare contro l’utilizzo di un gamma_M + valore caratteristico nei confronti di phi_CV che è già un lower bound, magari citando a sostegno dalla propria argomentazione Bond & HArris e gli British Standards. Oppure cercando di inserire, se possibile e se legittimo, la spinta passiva.
Le osservazioni post- terremoto di L’Aquila non suggeriscono una grande vulnerabilità allo slittamento degli edifici, ho sentito ma non visto di solo un caso di questo tipo, mentre ho visto slittamenti a livello dei solai superiori.