io direi che, data la complessità dell'applicazione della norma per tutti, nella sorta di collaborazione tra progettista e geologo, ed a meno della cuccia del cane o di interventi su strutture esistenti (magari con "piccoli" ampliamenti) su aree conosciute e che non comportino particolare incidenza sui terreni di fondazione, "almeno 1 prova di laboratorio" oltre alle indagini geognostiche e geofisiche dovrebbe diventare uno standard minimo di riferimento anche per interventi edilizi consuetudinari, sia per valutare le condizioni al contorno (stabilità, liquefazione, ecc.) che le verifiche agli SLU ed SLE richieste al progettista geotecnico.
Penso però che sicuramente (come diceva anche McCoy) il passo verrà fatto più in base all'atteggiamento ed alle richieste degli organi e funzionari istruttori delle pratiche.
saluti a tutti