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non è solo questione di geotecnica (hai ben illustrato la situazione e concordo) ma di geomeccanica e rilievo geomeccanico mirato. mi spiego formazione fliscioide frana quiescente: ricostruzione della vecchia superficie se esiste ancora, definizione del motore del movimento (acqua?, franapoggio zone di debolezza) identificazione delle zone tali (eventuali) sede di future superfici di rottura e loro graficazione in una sezione geologica e geotecnica tipo (le prove migliori sono in sito tipo dilatometro per roccia o pressiometro per roccia) e programmazione di prove in sito. definizione delle caratteristiche in grande dell'ammasso con rilevi geomeccanci di camagna e se possibile qualche prova tipo (oltre le normali JCS pettine RQD e JRC) tilt test o core test e GSI approccio probabilistico di stabilità con parametri medi e deviazioni standard conservative (sia con Hoek brown che Coulomb) e così via. ricontrollo e revisione delle ipotesi etc.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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michele, come giustamente dicevi tempo fa, oggi mi sembra davvero che per i depositi tradizionalmente poco 'indagabili', dove l'unica prova di routine possibile era l'SPT che spesso andava a rifiuto, la geofisica specie se di foro possa dare un'alternativa valida. Ad esempio, in una formazione tipo quella descritta da viò,la conoscenza di G, tramite Vs e rho, porta automaticamente (attraverso il rapporto X/Xo), ai moduli elastici applicabili a grandi deformazioni. E da qui sviluppiamo tutta l'analisi dei cedimenti completa di K di winkler misurato con Gazetas in tutte le componenti e in maniera sia statica che dinamica.
Quello che rimane davvero difficile in certi depositi tipo quelli di viò e altri simili è la misura dei parametri di rottura.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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ANCHE SE LE CONDIZIONI NON DRENATE SONO LE PIù CAUTELATIVE (FONDAZIONI SUPERFICIALI IN ARGILLE E/O LIMI). Se poi il committente si lamenta, prepariamoci una litania con le frasi: 'nuova normativa', 'terremoto dell'aquila', 'maggiore sicurezza', 'progetto respinto da parte del genio civile', s ...magari interponendo qualche supercazzola prematurata che corre bitumata, sbrindella in un dito dove spera di poter compensare colui che possiede il danaro assiomatica.
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luca io mi riferivo a prove in foro tipo pressiometro e dilatometro che ci possono dare valori attendibili a varie profondità della E e questo oltre che per problemi di scavi di altezza oltre i 5-8 m potrebbe essere utile anche per verifichedi stabilità definendo con buona precisione le caratteristiche della zona di debolezza. bisogna ricostruire un modello se possibile non isotropo nelle verifiche di stabilità in roccia (il nuovo slide 6 lo permette) in modo che le modellazioni non siano fantascienza
Ultima modifica di michelec; 17/05/2010 15:56.
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