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non è solo questione di geotecnica (hai ben illustrato la situazione e concordo) ma di geomeccanica e rilievo geomeccanico mirato. mi spiego formazione fliscioide frana quiescente: ricostruzione della vecchia superficie se esiste ancora, definizione del motore del movimento (acqua?, franapoggio zone di debolezza) identificazione delle zone tali (eventuali) sede di future superfici di rottura e loro graficazione in una sezione geologica e geotecnica tipo (le prove migliori sono in sito tipo dilatometro per roccia o pressiometro per roccia) e programmazione di prove in sito. definizione delle caratteristiche in grande dell'ammasso con rilevi geomeccanci di camagna e se possibile qualche prova tipo (oltre le normali JCS pettine RQD e JRC) tilt test o core test e GSI approccio probabilistico di stabilità con parametri medi e deviazioni standard conservative (sia con Hoek brown che Coulomb) e così via. ricontrollo e revisione delle ipotesi etc.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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