michele,
come giustamente dicevi tempo fa, oggi mi sembra davvero che per i depositi tradizionalmente poco 'indagabili', dove l'unica prova di routine possibile era l'SPT che spesso andava a rifiuto, la geofisica specie se di foro possa dare un'alternativa valida.
Ad esempio, in una formazione tipo quella descritta da viò,la conoscenza di G, tramite Vs e rho, porta automaticamente (attraverso il rapporto X/Xo), ai moduli elastici applicabili a grandi deformazioni. E da qui sviluppiamo tutta l'analisi dei cedimenti completa di K di winkler misurato con Gazetas in tutte le componenti e in maniera sia statica che dinamica.
Quello che rimane davvero difficile in certi depositi tipo quelli di viò e altri simili è la misura dei parametri di rottura.