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Iscritto: Oct 2000
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Come mai sul forum l'evento non è comparso, c'è un qualche significato su questa assenza?
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Iscritto: Apr 2005
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Forse perchè è un eveno metereologico quindi un po' distante dalla nostra professione. E' come se in seguito ad una catastrofe tipo Chernobyl o Seveso ci sentissimo comunque obbligati a parlarne. Io il geologo non l'assocerei sempre e comunque alle catastrofi. Però in effetti qualche aggancio lo si potrebbe trovare tipo la posizione di New Orleans. I danni maggiori si sa gli ha prodotti l'acqua.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Iscritto: Oct 2000
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OP
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1) I geologi si sentono poco coinvolti nella protezione civile.
2) Si tratta pur sempre di un allagamento per rottura d'argini. Stessa tipologia possibile in tutta la bassa pianura padana.
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Iscritto: Sep 2000
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All'inizio dell'anno gettai il sasso, si fa per dire, della protezione civile ed ebbe notevole interesse su questo forum.
Mi arrabbiai anche perchè all'inizio si disquisiva solo di geologia planetaria invece io cercavo d'introdurre l'argomento: che cosa avrebbe dovuto fare un geologo nel dopo maremoto.
Questa volta non sono tornato a sollevare il problema per non sembrare il vecchio monomaniaco oltretutto interessato ( ho scritto il manualetto "Geologia d'urgenza nelle calamità naturali" ed essendo esaurito sto preparando la seconda edizione) però adesso ripropongo la domanda: che cosa può fare un geologo in condizioni di immanente sormonto arginale ?.
Ed aggiungo: che cosa può fare quando ci si trova in una zona che si sta allagando e nel dopo allagamento ? .
Diffusi anche la notizia che in Emilia Romagna si è costituita la Geoprociv, una associazione di volatariato regionale costituita da soli geologi ( da noi esiste anche la prociv ing e la prociv geom).
Si è anche discusso della opportunità di entrare nei gruppi comunali di protezione civile per preparare persone in grado di aiutare il geologo nelle emergenze.
Vi informai inoltre che la Geoprociv indice le giornate formative.
L'ultima delle quali ( del 2005) si terrà il 24 settembre a Ravenna sul "rischio idraulico idrogeologicio costiero in relazione alle problematiche di protezione civile".
Se volte venire siete tutti invitati , come a lo eravate a quella del rischio idraulico fluviale .
E' necessario però prenotarsi per ragioni logistiche ( posti a tavola, a proprie spese, questa volta ).
Ci fu anche chi si interessò per istituire Geoprociv anche in altre regioni.
Come vedi ,caro Massimo, sull'argomento nel forum si discusse , forse tu non lo frequentavi ancora.
Ad ogni modo lavorando nella protezione civile si fa anche della promozione professionale, il che non fa mai male . Antonio
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Iscritto: May 2004
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(parentesi polemica) In seguito all'attacco al World Trade Center, gli USA di George Walker Bush attaccavano prima l'Afghanistan poi l'Iraq. Adesso, dopo il disastro di KATRINA a New Orleans, mi sto chiedendo quale colpevole da bombardare troverà il passeggiatore texano: Gaia, ma certo è lei la colpevole del disastro. Gaia possiede armi di distruzione di massa ed è il più grande contenitore di petrolio "nel mondo": quindi uno "stato" canaglia! Speriamo che qualcuno gli spieghi chi è Gaia prima che, deluso per non averla trovata sull'atlante geografico, ci faccia saltare tutti per aria.
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Iscritto: May 2000
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Invece secondo me i geologi c'entrano, eccome ! Non per niente proprio un geologo è stato uno dei tanti ricercatori che ha predetto il disastro (rif. National Geographic dell'Otobre 2004: impressionante come abbiano azzeccato tutte le previsioni !). E poi è vero che sui cicloni, sull'effetto serra, etc. c'è gente che ci capisce molto più di noi, ma una delle concause è stato anche l'arginatura del Mississippi che ha accelerato la subsidenza delle coste, quindi si tratta di una problematica di chiaro stampo geologico. Per non parlare poi del fatto che è emersa, anche da parte degli americani (o meglio dell'amministrazione Bush) una sottostima dei rischi ambientali, tema a noi molto caro e che riusciamo dificilmente a far capire ai Progettisti, anche nel caso dei piccoli interventi. Servirà di lezione ai nostri governanti ?
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Iscritto: Oct 2000
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Tranquillo Antonio Sono mesi che sto facendo pubblicità alla geoprotciv, incoraggiando giovani colleghi a introdursi nel campo, ora ho anche seguito un corso dell'Ordine. Prima o poi passerò all'azione.
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Iscritto: Apr 2005
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Iscritto: Apr 2005
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Protezione civile che bell'argomento....ho provato a chiedere ad Egidio Grasso una sezione nel forum ma lui mi ha risposto che teme la poca frequentazione e questo non è bello. Voi che dite? Rilancio la richiesta, magari appoggiata da alcuni di voi a Egidio, io qualcosina di mio potrei metterci anche come Di.Ma. ma soprattutto per le esperienze operative fatte.... Massimimo le problematiche legate alle rotture arginali è vero che non chiamano in causa univocamente il geologo però pur di terra si tratta, le scelte urbanistiche di collocazione di città ed infrastruttre invece si. Infatti ci si ostina ancora a costruire in paleomendri fluviali o zone di delta pretendendo poi di difendersi con le arginature. Il fiume prima o poi si riprenderà quei terreni. Antonio Menghini mi spieghi come possono le arginature del Missisipi favorire la subsidenza delle coste? Antonio Scaglioni forse il 24 a Ravenna può darsi che ci sia e forse ci incontreremo, d'obbligo sarà passare per Modena a rivedere il vecchio casello idraulico a Ponte Alto e salutare i carissimi vicini di casa. Ciao Alessandro
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Iscritto: Aug 2001
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Antonio e Massimo,
Protezione civile si ma.....
Il Centro Polifunzionale Nazionale della Crotezione Civile è situato in una delle casse di espansione del Tevere.
Da anni esiste il progetto per metterlo in sicurezza con un costo ridicolo, credete che qualcuno abbia fatto qualcosa malgrado le numerose denunce???
Direi che bisogberebbe a risanare le cose dalla testa
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Iscritto: Feb 2004
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Gentile geol. Trossero, esiste già il geoprotciv da noi in Piemonte? Come fare per contattarlo ed eventualmente aderirvi? Sapevo già della presenza di diversi volontari nella protezione civile fra i colleghi, ma ignoravo l'esistenza di un'unità sul territorio costituita da soli geologi... Per fortuna in Italia esiste una grande tradizione di volontariato perchè, se aspettassimo i politici, campa cavallo...
Gentile geol. Scaglioni, mi potrebbe dare gli estremi sul suo manualetto "Geologia d'urgenza nelle calamità naturali"? Sarei anche interessato al libro di geologia agraria di cui ha parlato nei suoi precedenti post.
Grazie a tutti.
Si vis pacem para bellum.
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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