A me pare che tutto si basi sul fatto che vi è un rapido decremento dei costi della strumentazione geofisica, contestuale all'introduzione di nuove metodologie basate su nuovi criteri di calcolo e modellazione. Questo fa si che si che le
società che hanno investito somme ingenti per l'acquisto di apparecchiature reputate e flessibili (ovvero utlilizzabili anche per lunghissimi stendimenti), siano molto preoccupate dall'ingresso di nuovi strumenti, metodologie di acquisizione e implicitamente nuovi operatori che operano, avendo speso molto meno, in regime di concorrenza forte.
Non mi stupirei se ci fosse una ripresa del tentativo di creare una circolare STC anche per la geofisica con relativo lab aut.
In effetti la tecnica HVSR presenta la stessa facilità di accesso alla misura, di un DPL, e quindi molti geologi sono tentati di entrare nel campo della geofisica, data la facilità di interpretazione dei dati H/V. Il range di velocità incluse in ogni categoria sisimica di sottosuolo da Vs30 è così ampio che la precisione espressa dai vari metodi ci sta tutta. Tra l'altro di metodi di attribuzione della categoria di suolo da H/V non ce n'è uno solo ma almeno due.
La tecnica MASW e le tecniche passive ad array (REMI SPAC ESAC...) hanno bisogno di operatori più esperti; anche il DH per la quantità di materiale che entra in gioco, necessita di più attenzione (cementazione, effetto tubo,
orientamento geofoni, fonte di energia).
La tecnica MASW ha bisogno di una sorgente di energia che gli permetta di superare la trappola, spesso presente, del confinamento delle onde superficiali nel primo strato; per cui c'è chi ricorre alla mazza da 5-8 kg, chi al salto, chi alla massa da 250kg, chi al vibroseis. Quello che conta è il risultato nel suo contesto.
Ma sopratuttto conta la correttezza di non presentare un dato Vs30 quando questo non è stato raggiunto. Questo problema scaturisce dal fatto che la norma non è elastica sulla Vs30 o la si raggiunge o ciccia, non lasciando al geologo, geotecnico alcun margine di manovra.
Esistono delle formule fisiche che dovrebbero essere contenute e commentate nei certificati rilasciati da chi esegue prove MASW che legano la frequenza e la lunghezza d'onda che appaiono in quei bei grafici con fondo blu e fiammate rosse chiamati
velocita di fase su frequenza, ovvero
la profondità raggiungibile per determinare Vs è uguale a 1/2 vel/freq se non sbaglio (non sono un geofisico...).
Per tentare di chiarire la questione ai non esperti, fra cui mi ci metto d'ufficio basterà leggere:
http://www.bssaonline.org/cgi/content/ab...ourcetype=HWFIGdove
tutti questi metodi ed altri sono stati considerati in uno stesso campo test e ne emerge un errore medio del 20%; ampiamente accettabile in geofisica.
http://pubs.usgs.gov/of/2005/1169/chapters/of2005-1169_part3_Boore_comparisons.pdf