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Sono d'accordo con tutti i vostri discorsi, perchè sono veri e propri approfondimenti della nostra cultura professionale anche perchè ogni evento finisce con l'essere un aggiornamento.
Se però vogliamo imporci, ripeto imporci, all'opinione pubblica come i professionisti che con i propri interventi garantiscono sicurezza e risparmio dovremmo anche farci promotori nel diffondere fra i cittadini la conoscenza delle tecniche "fai da te" da impiegare come pronto intervento per contrastare il più possibile che le acque entrino nelle case una volta che gli argini vengono sormontati o rotti.
Esemplifico con una mia esprienza fatta nella piatta pianura padana, per di più con un fiume pensile.
Quando nel 62 le acque del Fiume Secchia giunsero nella mia stalla la trovarono senza animali non perchè la protezione civile me li avesse portati al sicuro , allora non esisteva la protezione civile, ma perchè con una scalinata fatta con le balle di paglia avevo fatte salire le mucche sul fienile, prima che arrivasse l'acqua.
Se si è lontani dalla rotta le acque arrivano piano piano risalgono per i fossi per cui c'è tutto il tempo per intervenire con forme di autoprotezione.
Ebbi anche il tempo, assieme al guardiacaccia, di salvare le lepri che si erano rifugiate sulle parti più elevate dei campi ( da noi sono tutti bualati per sgrondare l'acqua ).
Dopo averle catturate le mettemmo in cassette e le liberammo all'asciutto, ossia nei terreni posti dall'altra sponda del fiume, nonostante fosse fuori dalla nostra riserva.
Prescindendo dalla rudimentale tecnica che adottati per salvare le mie mucche ci sono anche altre tecniche per impedire che le acque entrino in casa: dai sacchetti di sabbia alle paratie mobili sigillate con il silicone.
Paratie da porre anche nelle porte dei bagni per impedire che il sifonamento dei W.C. e delle piastre delle doccie allaghi con liquami il piano terra.
Colleghi approfondiamo questi aspetti degli eventi alluvionali anche perchè forse all'Università non li insegnano nemmeno adesso.
Per Titanic se vuoi venire a Ravenna il 24 c.m. ( l'invito è esteso anche a tuti i colleghi che leggono) c'è un'altra gornata formativa della Geoprociv ed è dedicata al Rischio idraulico idrogeologico costiero in relazione alle problematiche di protezione civile.
Per ragioni logistiche come al solito occorre prenotare e come al solito la partecipazione è gratuita.
ciao a tutti
Antonio
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