dice bene (e molto) arual, prima ancora di contarsi bisognerebbe capire su quali punti e su quali questioni si converge. Ma prima ancora bisognerebbe avere il coraggio, e così rispondo all'invito a non dividersi, di essere coerenti con il proprio comportamento e con le proprie idee (le due cose non è detto coincidano) ed avere sufficiente onestà intellettuale di non cambiare scarpe durante il viaggio, e detto francamente mi sembra che sono in tantissimi che amano seguire la moda del momento. Sicuramente questo atteggiamento è dettato dal poco lavoro disponibile per i geologi e la dimostrazione è che non credo sia azzardato considerare che il 95% dei colleghi faccia il geologo come seconda attività, di pomeriggio, dopo la scuola principalmente.
E mentre alcuni (quanti ?) geologi cercano disperatamente di salire sulla carretta dei vincitori (tra poveri) ci sono tanti altri professionisti che il proprio carro se lo rendono non solo sempre più proficuo e spazioso riuscendo a pensare a chiunque ne abbia titolo ma soprattutto sempre più "capiente".
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