Qui si continua a non vedere il problema: l'aggiornamento professionale deve essere una esigenza per chiunque eserciti la professione. Il problema è il sistema di acquisizione dei crediti.
Mi spiego con un esempio semplice semplice:
molti colleghi lavorano presso Società che all'estero si occupano di ricerca idrocarburi e costruzioni. Molti sono consulenti -iscritti all'Albo- e per motivi lavorativi sono assenti dall'Italia per mesi. Va da se che se non fossero preparati sarebbero rispediti a casa lo stesso giorno.
Voglio capire come possa uno di loro accumulare 50 crediti ... e qui non stiamo parlando di doppiolavoristi.