|
0 membri (),
330
ospiti, e
3
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945 |
X tutti
bene, vedo che alla fine i nodi vengono al pettine, e fanno male.
Il periodo è brutto per tutti ma lo è non solo per la crisi che stiamo attraversando che colpisce tutti i settori (e a quanto pare sta cominciando a colpire anche quello dei pubblici dipendenti) indistintamente e senza pietà.
Ad un problema collettivo a noi geologi se ne aggiunge in particolare un altro legato al modo in cui ci si pone, come categoria, davanti al lavoro, ancor prima che davanti alla libera professione. Il geologo è generalmente una persona che svende il suo lavoro non solo per la sua scarsa professionalità ma anche per la scarsa considerazione che ha di se stesso e non raramente dell'impegno che mette nel suo lavoro, impegno che trae origini, non raramente, dai tempi dell'università: "faccio geologia e non ingegneria civile perchè è più facile, esami meno impegnativi". E la dimostrazione di quanto dico, sicuramente spiacevole per tanti, è che alla fine ci si trova ad occuparsi di fondazioni quando ci si è iscritti a geologia per le rocce, per i vulcani, per i terremoti. Inutile prenderci in giro. Ci siamo trovati a fare la libera professione perchè alla fine ci siamo resi conto che era l'unica cosa che potevamo fare, visto che fare gli scienziati, almeno in Italia, non è posssible. E francamente vedendo l'operato di tanti professori universitari forse non tutti i mali vengono per nuocere.
Tutto ciò ovviamente non significa che una volta decisi a fare una cosa non si riesca (e non si debba) farla con serietà e professionalità. Bisogna impegnarsi e quasi sempre ricominciare daccapo. Il problema però è: come si fa a fare le cose serie se il proprio lavoro viene svalutato prima da noi che lo proponiamo con prezzi stracciati nel privato mentre nel pubblico pretendiamo prezzi pieni grazie al clientelismo politico del paesello in cui viviamo e andando a quel servizio ai colleghi che non hanno santi in paradiso? come si fa ad essere seri se si accettano contratti a progetto da società di colleghi per quattro pidocchi sapendo bene che alla fine si rimane a stretto giro con il cosiddetto per terra ? Ed inoltre, come si pensa di essere veri professionisti se si accetta di essere cooptati da coloro che usando una cosa pubblica, quale un ordine professionale, tutelano solo i propri interessi privati così come dimostrato dai fatti relativi alle NTC, e non ultimo quelli relativi all'EPAP ??
Sicuramente e obbligatoriamente bisogna essere ottimisti ma bisogna avere coraggio, forza ma soprattutto intelligenza nel saper PENSARE sulla media distanza, non solo stupidamente come da qualcuno scritto su questo stesso forum pensando di "portare la pagnotta a casa" perchè non è con le pagnotte che si fa grande una categoria nè tanto meno un proprio futuro lavorativo e professionale, ma con tutto quello che serve su una tavola decente: primo, secondo, contornono e frutta, e se volete anche dolce, caffè e ammazzacaffè. Dipende da ognuno di noi e da quanta dignità e onesta intellettuale si riesce a trovare dentro se stessi guardandosi però a testa alta e non come servi.
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814 |
bisogna essere ottimisti ma bisogna avere coraggio, forza ma soprattutto intelligenza nel saper PENSARE sulla media distanza
questa volta quoto tutto
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2010
Posts: 24
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Mar 2010
Posts: 24 |
ti sbagli ne lavorano 7 io ho cominciato i miei figli e nipoti continuano debbo regalare a te 35 anni di lavoro? ho commesso qualche reato. non mi sono fatto abastanza il culo. ma che siamo pazzi Io non ho genitori titolari di alcuno studio. Ho scelto geologia per passione. Mi sono laurato a Milano con il massimo dei voti e ho trovato lavoro tramite dura selezione. Ho commesso qualche reato? Un recente studio nell'inserto economico del corriere sosteneva che prima di scegliere il percorso di laurea era "meglio" scegliere i genitori con un lavoro "sicuro". Firmato un signor nessuno... come tanti. D'altronde non mi sreve il forum per pubblicizzare il mio alvoro nè fare la morale a nessuno per cui è altrettanto palese che non debba dare alcuna specifica sulle mie gemneralità.
Ultima modifica di pcfb8c; 28/05/2010 16:56.
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814 |
libero di pensare e fare quello che vuoi. io ho cominciato con le pezze al culo fai lo stesso anche tu e non essere pieno di livore e "invidiosetto", se si deve essere invidiosi di uno che lavora anche il sabato e qualche domenica e ricordati che il voto di laurea non serve se non per i concorsi e nion ti da diritto a nulla nella libera professione; per inciso i miei genitori (laureati tutti e due) facevano tutt'altro e non la libera professione e ho cominciato a lavorare lontano da casa, non ho cercato impiego ma mi sono messo in gioco da solo.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2001
Posts: 163
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2001
Posts: 163 |
Concordo con quanto appena detto da Cascone e Michele. Sicuramente per noi geologi non è facile raggiungere certi obiettivi, ma molto dipende dalla nostra determinazione. Personalmente do poca importanza alle “primogeniture”, che possono aiutare, ma non credo siano determinanti nella carriera di un professionista. Mi permetto di affermarlo anche in considerazione del fatto di essere il primo laureato della mia famiglia. Tuttavia non trovo nulla di male se un figlio coltiva la stessa passione di un genitore, io non potrei che esserne orgoglioso.
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2009
Posts: 455
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2009
Posts: 455 |
Massimo dei voti non dimostrano nulla. Non generalizzo, ma almeno il 50% delle persone che ho visto prendere bei voti erano quei furbi, la cui unica abilità era quella di trovare gli appunti migliori senza mai leggere un testo specie se in lingua inglese. A ciò aggiungo una certa padronanza della matematica nel risolvere l' equazione statistica delle domande più frequenti all' esame.
Certo non sei obbligato a dire il tuo nome e anzi viste le accuse infondate che fai, fai bene a non dichiararle.
Per aspera ad astra
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2009
Posts: 1
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Dec 2009
Posts: 1 |
... sbaglio o il nostro amico che ha aperto la discussione si è ormai perso nella notte dei tempi? mai una replica ... eppure siamo arrivati a 6 pagine di post... certamente è un problema caldo.
credo che tutti dovrebbero fermarsi un attimo a riflettere sulla situazione italiana che stiamo vivendo, per dare una risposta quanto più corretta al nostro amico tanto critico, sia i "geologi più attempati" che quelli più "giovinetti". certamente, secondo me, non sono da criticare o lapidare gli amici che spossati da lunghi periodi di inattività e o di ricerca di lavoro dicono "portiamo a casa la pagnotta", siamo realistici, hanno ragione. è altrettanto giusto come dicono altri "seguire i propri sogni ... "tirare fuori le palle" ... non svendersi per quattro soldi". Ma in che realtà viviamo, li leggete i giornali? purtroppo e soprattutto negli ultimi anni, le lauree ingegneristiche ambientali hanno saputo valorizzare il loro prodotto andando a prendersi fette di mercato che prima magari erano di sola competenza dei geologi (ma quando mai!) e inoltre hanno mantenuto tutti i loro capisaldi, ovvero le aziende, un notevole bacino d'utenza. perquesto un ing. ambientale trova più facilmente lavoro, magari anche in ambite non proprio in linea con il profilo. Invece, la laurea in scienze geologiche è rimasta "fossilizza" vincolata ai sui vecchi concetti e dispersa in mille specializzazioni che i più, e mi riferisco alle aziende ma anche ai normali cittandini, non conoscono e quindi cadono in luoghi comuni tipo le associazioni geologo-montagna-che ci fai qui? oppure ... salve ingegnere! no geologo! è? in questa situazione generale il geologo neo laureato come fa a soppravvivere? deve buttarsi nella libera professione partendo da zero? io non credo proprio. è facile dire ai mie tempi, ventanni o trentanni fa ... "ognuno è figlio del suo tempo" quelle situazioni non sono più proponibili. e chi a aperto attività a quel tempo, e se è sopravvissuto, oramai vive di una fetta di mercato consolidata e porta avanti la sua attività ... e gli altri le migliaia di neo laureati o giovani geologi cosa fanno? sopravvivono, tenendo i prezzi bassi e se riescono facendosi pubblicità, cercando di crescere! ma è molto dura vivendo in un un sistema intasato da pochi protagonisti che si spartisco la torta.
io mi firmo Ciao Stefano
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814 |
alcune delle cose che dici sono giustissime e fanno riflettere, è un discorso saggio ed equilibrato e anche se non sono d'accordo su tutto lo condivido
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2005
Posts: 124
Member
|
Member
Iscritto: May 2005
Posts: 124 |
Pensavo che questa sezione del Forum era riservata a quei poveretti che, a quanto pare ne sono tanti, cercavano un lavoro... io tra questi... che con i miei 38 anni devo ancora arrancare, nonostante le mie precedenti esperienze lavorative, a cercare un posto o a fare la scelta di iniziare a fare VERAMENTE il geologo!!!! Quindi senza pregiudizi verso nessuno, nè per quelli che già da tempo sono avviati alla professione, nè per coloro che si cimentano adesso.... volevo solo dire che se qualcuno fosse interessato a dare un senso ai post che noi poveri precari inseriamo in questo forum, allora nessuno si lamenterebbe ancora del fatto che la professione del GEOLOGO non sia presa in considerazione.... Il momento è difficile per tutti... la crisi (se veramente esiste, dato che ditte facenti parte di ENI GROUP si permettono di licenziare per assumere con contratti interinali o ad aumentare il numero dei cassintegrati) si fa sentire.... ma non ditemi che dopo anni di sacrifici per studiare, pagare tasse di iscrizione, aggiornamenti professionali obbligati, master e quant'altro serva per svolgere questo "BEL" lavoro.... io debba rinunciare per altre vie.... anche perchè non esiste uno straccio di azienda o ente che non valuti attentamente quali sono le nostre possibilità e le nostre capacità, solo perchè preferiscono fare due conti e vedere che assumere un geologo con esperienza e specializzato gli costi troppo.... o nel caso di relazioni geologiche sia costretto a svalutarsi per pochi soldi!!!! Allora mi rivolgo ai nostri rappresentanti... che noi paghiamo puntualmente ogni anno.... che tirino fuori la voce e si facciano valere, e non pensino solo ad occupare la loro sedia come fanno i nostri politici. Io non mi arrenderò e continuerò a cercare e ad inviare curriculum; ma se potessi rivolgermi ad un sindacato lo farei... perchè la dignità di una persona non debba essere violata o svalutata in questo modo. Quindi io sono con te Celtico e ti appoggio in tutto e per tutto.
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2002
Posts: 769
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2002
Posts: 769 |
(come si fa ad essere seri se si accettano contratti a progetto da società di colleghi per quattro pidocchi sapendo bene che alla fine si rimane a stretto giro con il cosiddetto per terra ?)
per il semplice motivo che non tutti hanno la mangiatoia alta......forse tu (Cascone) ce l'hai un pò più alta di tutti noi!
Fuggire la realtà non rappresenta una soluzione.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,069
Post147,856
Membri18,154
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|