Dipende dalla situazione geologica in cui si usa il penetrometro dinamico leggero.

Per esempio per rilevare lo spessore della copertura d'alterazione nelle argilliti azzurine del Pliocene pedeapenninico ho sempre trovato (dico sempre e da anni ed anni) una perfetta corrispondenza con quanto emergeva negli scavi, sempre che le aste non venissero immorsate perchè la copertura era troppo molle.

Non esiste uno strumento adatto per risolvere tutti i problemi !

Con una Lamborghini non si può fare del fuori strada!

Il dinamico leggero ebbe il grande pregio di permetterci agli albori della professione di dare le prime risposte semiquanititative ai problemi connessi alla "geologia delle costruzioni" ed, a quanto mi risulta, non fece prendere delle grandi cantonate.

Prima della sua "scoperta" (che è romagnola) ci si calava negli scavi fatti con l'escavatore, rischiando di restarci schiacciati dentro e si rilevava la consistenza del terreno sulle pareti dello scavo, inevitabilmente ben compresse dalla benna, impiegando il pocket penetrometer ed il vane test !

Tutto sta nell'attribuire la giusta significatività ai suoi dati perchè è una misura della consistenza del terreno fatta a spanna e gamba. il che è sempre più di nulla.

Antonio