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OP
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auguri a tutti sto analizzando i rapporti tra un laghetto artificiale e la falda che defluisce nei terreni circostanti... ..esiste un dubbio: sono le acque di falda ad alimentare il laghetto o il contrario? Pensavo di sistemare dei piezometri lungo il perimetro del lago e confrontare i livelli piezometrici con il livello del lago (lo stesso è munito di uno scarico di troppo pieno). La geologia è caratterizzata da un banco sabbioso-arenaceo sovrastante una formazione argillosa. Il fondo del lago insiste sulla formazione argillosa ma parte delle sue sponde sono costituite da materiale permeabile. Qualche riflessione in merito? saluti, agi
Ultima modifica di agi; 02/06/2010 08:52.
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Iscritto: Aug 2007
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salve, se le sponde del laghetto sono in materiale permeabile, quando lo stesso raggiunge i livelli in questione cioè permeabili dovrebbe esserci un travaso (anche se presente lo scarico di troppo pieno, controllerei che tale livello non sia di molto superiore al permeabile delle sponde) e deflusso verso i terreni circostanti e nel qualcaso un'alimentazione delle eventuali falde localizzate sulle sabbie e arenarie che alla base hanno l'impermeabile. Ma il fenomeno procede anche all'inverso quando la piezometrica sale potrebbe esserci un contributo delle acque di falda al laghetto sempre dalle sponde in materiale permeabile.... Forse per prima cosa mi accerterei che il fondo del laghetto sia posizionato del tutto sulle argille e dello spessore del banco argilloso al di sotto...
Arual
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OP
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Sono daccordo.....Il primo obiettivo sarà infatti la ricostruzione stratigrafica del sito e della geometria del laghetto. Il tutto accompagnato da un rilievo topografico dell'area (piano quotato).
Relativamente allo spessore delle argille sottostanti....senza fine (centianaia di metri).
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 02/06/2010 10:23.
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allora è il letto della falda!
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Si michelec....
saluti, agi
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OP
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In virtù di quanto detto sino a ora credo che un altro problema da analizzare sia quello della permeabilità delle sponde (sarebbe il caso di prevedere misure di permeabilità in foro ed in laboratorio per le argille...cosa ne pensate?).
Inoltre indipendentemente dalla natura dei materiali (argilla, sabbia, etc.) esiste un valore di riferimento di tipo normativo per opere di questo tipo (laghetti artificiali). Non tutte le argille hanno la stessa permeabilità....per le discariche ricordo che esistono indicazioni specifiche riguardo la barriera geologica (fondo e sponde) conducibilità idraulica k<=1*10^-7 m/s e spessore >= di 1m...per i laghetti qualcuno ne sa qualcosa?
grazie
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 02/06/2010 10:53.
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Salve, le norme principali sono: -D.P.R.01/011/1959 N.1363: approvazione del regolamento per la compilazione dei progetti, la costruzione e l'esercizio delle dighe di ritenuta -DECRETO 24/03/1982: norme tecniche per la progettazione e la costruzione delle dighe di sbarramento -DECRETO LEGGE 08/08/1994 N.507: misure urgenti in materia di dighe convertito in Legge 21/10/1994 N.584 con modificazioni. Inoltre dovresti verificare se la regione Calabria ha emanato delle proprie linee guida per la progettazione di questi interventi oltre alla normativa regionale di settore se presente. le indagini possono andar bene... molto dipende anche dalle risorse economiche a disposizione...
Arual
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esiste un volumetto (se mi ricordo edagricole) e penso anche del materiale presso la regione emilia per i laghetti collinari
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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grazie a entrambi! chiaramente devo controllare la normativa regionale se specifica qualcosa a riguardo....
circa le prove di permeabilità in laboratorio da eseguire su queste argille plioceniche quale tipo scegliereste?
Noti i limiti delle prove con permeametro:
- permeametro a carico costante (generalmente per k dell'ordine di 10^-5 m/s
- permeametro a carico variabile (per permeabilità compresa tra 10^-5 e 10^-8 m/s
Io propenderei verso la misura di K da prove edometriche (per permeabilità inferiore a 10^-8 m/s).
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 03/06/2010 13:43.
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fai anche qualche prova in sito su pozzetto specie sul permeabile se vuoi vedere le zone di ingresso acqua forse una tomografia elettrica potrebbe aiutarti nel distingere il saturo dall'insaturo poi devi fare le analisi di filtrazione e la stabilità delle sponde e del complesso
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