Un altro aspetto forse non tantissimo noto:
Nel 1995 Boschi, Gasparini e Mulargia scrissero un articolo su uan importante rivista internazionale. Nell'articolo si poenva in evidenza che L'Aquila e i monti Iblei erano i due luoghi in Italia a maggiore rischio sismico. Parallelamente usci la carta delle massime intensità macrosismiche risentite in Italia, dove L'Aquila era uno dei pochi posti colorati in viola, il massimo delle inntensità. Io, che già lavoravo a L'Aquila, iniziai a preoccuparmi da allora.
C'erano tutti i requisiti per un grande sisma, l'unica cosa che può mitigare il giudizio è che non si poteva assegnare un'ora e un giorno esatti all'evento, ma, alla luce di tutti gli elementi geologici, paleosismologici, sismologici, storici, strutturali a disposizione, la probabilità di accadimento non poteva che essere alta.