Per VM:
Tu dici <<Il famigerato penetrometro leggero serve solo, in genere, a fare "ammuina" in quanto la committenza non vuole cacciare quattrini ed il geologo interpellato, temendo che qualche collega si prostituisca con prezzi stracciati non vuole perdere il lavoro e quindi si attacca a indagini fatte con questo "attrezzo".>>
Mi permetto di dissentire ... il preventivo lo faccio io sulla base inprescindibile che devo fare un lavoro serio, professionale e non attaccabile da qualsiparte. Per questo se occorre assisto le dinamiche con le statiche ed eventualmente con sondaggi, ma solo dopo le penetrometrie. Proprio oggi è venuto un cliente che mi ha commissionato un incarico su un'area su cui era stata già prodotta una relazione geologica ma che hanno richiesto delle integrazioni. Non faccio nomi né parlo dell'area, ma il geologo libero professionista ha pensato di caratterizzare l'area quasi eslusivamente dal punto di vista geologico (ha eseguito n. 3 sondaggi a carotaggio continuo con n. 2 SPT in foro per ognuno, prelievo di n. 1 campione indisturbato ognuno ed analisi di laboratorio in grandi quantità escludendo però il taglio). Il servizio tecnico della provincia ha chiesto un'integrazione che sembra una relazione ex-novo, con buona pace della Committenza che ha deciso di cambiare il tecnico:
1)indagine geomorfologica dell'area +adeguato intorno;
2)indagine idrogeologica dell'area + adeguato intorno;
3)calcoli e valutazioni sismiche in merito ai rischi (liquefacibilità, amplificazione sismica)
4)calcoli e valutazioni di stabilità in merito alle opere ed ai pendii;
5)considerazioni di massima sulla portanza dei terreni di fondazione, carichi ammissibili e cedimenti assoluti e differenziali accettabili.
Parlaci tu con la Committenza dicendogli che ha speso un "sacco di soldi" per ritrovarsi con un pugno di mosche in mano???
Per Marpis78;:
Tu dici:<<Ma se nn hai dell'esperienza nella zona in cui lavori in base a che cosa tiri fuori dei risultati da un penetrometro leggero?tanto vale è inventarsi qualche numero!>> L'esperienza la fai lavorando per un altro geologo più esperto che ti aiuti a capire sia come muoverti nel mondo della geotecnica (ivi inclusi i DPM, le CPT, i SONDAGGI) sia come capirne i limiti, sia come analizzare ogni singolo lavoro, sia come appoggiarti agli strumenti tematici già esistenti.
Se poi da geologo appena uscito dall'università vuoi metterti nel mondo del lavoro e sperare di avere la fortuna di lavorare su aree a te sconosciute, facendo esperienza sulla pelle (o sul portafogli) della tua Committenza, questa è una tua scelta (opinabile per quanto mi riguarda)
Un amico geologo appena "sfornato" dall'esame di stato mi disse: "Mi sento come James Bond .... mi hanno appena dato la licenza di uccidere!" in quanto non aveva nessuna esperienza sul campo.