Ci risiamo, condivido molto delle considerazioni di Grandori, che peraltro scopre l'acqua calda in quanto dopo Garfagnana '85 sono tutte considerazioni che chi opera in PC ha ben presente, ma credo che a posteriori sia facile esprimere giudizi.
Il problema de L'Aquila è stati 1) la lotta Giuliani - Baroni (Boschi & C) che hanno creato un inutile e pericoloso antagonismo tanto che si è arrivati a sottovalutare il fenomeno arrivando a tranquillizzare la popolazione invece di informarla 2) il buon Cialente che se avesse fatto qualcosa di piu per la sua gente (piano aree di emergenza ecc) assumendo il ruolo di autorità di PC come gli assegna la legge con decisioni che spettavono solo a lui, se non era coinvinto della "commissione", ma nessuno ha tirato un solo sassolino contro tale inerzia (o peggio) oggi si schiera a difesa dei suoli cittadini che invece dovrebbero prenderlo a pedate nel c.
Resta poi la decisione di evacuare o meno una citta e di aspettare il terremoto se quando arriverà. Tra l'altro ora sembra tutto finito ma chi ci dice che non potrebbe esserci un'altra forte scossa tra giorni o mesi (speriamo tra 100anni cmq)in tal caso sarebbe stato cmq tutto vano.
Qui puo valere tutto e il suo contrario in assenza di dati scientificamente esatti, ci sono solo delle decisioni quindi in assenza di una strategia (previsione che non esiste ma sicuramente prevenzione)si poteva fare qualcosa sulla tattica (informazione fino a evacuazione) ma terminata l'azione la "battaglia" poteva essere sempre persa per mancanza di un piano long-term (strategia).