Fatto sta che in giro si leggono articoli scientifici sull'Hazard i quali affermano che non è conveniente economicamente un allarme a tempo breve.
Mi spiace non ricordare dove l'ho letto.
Non che io sia daccordo! MA la linea difensiva sarà questa.
Massimo, questo aspetto è stato discusso nell'articolo GG e inserito nello specifico caso e l'ho riportato sopra, lo riporto di nuovo per maggiore chiarezza:
Ma a favore dell’allerta vi era, alla sera del 31 marzo, un
importante elemento indipendente dal valore (comunque
non nullo) di detta probabilità: il costo sociale di
un eventuale allerta falso era prossimo a zero. Infatti i
disagi provocati dalla sequenza sismica non sarebbero
praticamente aumentati in seguito a una pacata spiegazione
dell’effettivo aumento temporaneo del rischio
di un forte terremoto. L’apprestamento ordinato delle
misure di prevenzione (come la selezione dei luoghi di
raccolta, l’organizzazione dell’evacuazione degli ospedali
e del trasporto delle persone disabili, il raduno di
mezzi di soccorso provenienti da zone non esposte,
eventuali consigli di abbandonare le case danneggiate)
rende la popolazione più consapevole e fiduciosa. Che
se poi, come è molto probabile, il terremoto non viene,
il comportamento del Decisore verrà giudicato prudente
ma non ingiustificato da chi era già in ansia anche
ensenza
l’intervento degli esperti. Per contro, se l’opzione
è allerta-no, e il terremoto pur essendo poco probabile
si verifica, il costo in termini di vittime è incommensurabile
con il costo sociale del falso allerta.
4 – Resta inspiegabile il fatto che la Commissione e
i responsabili della Protezione civile, oltre a scegliere
l’opzione allerta-no (scelta legittima pur se criticabile
dal punto di vista metodologico), abbiano potuto assumersi
la responsabilità di scoraggiare le iniziative di
prevenzione che molti cittadini suggerivano o autonomamente
assumevano.
La linea difensiva sarà ovvia, ma altrettanto ovvia quella dell'accusa, si baserà soprattutto sulla frase che ho riportato in neretto, non solo la Commissione non avrebbe dato l'allerta (fatto eventualmente non condannabile) ma avrebbe esplicitamente scoraggiato la cittadinanza ad intraprendere azioni di prevenzione individuale. Questo fatto se accertato sarebbe molto, molto grave e possiamo stare sicuri che verranno indagati a fondo i fatti accaduti quella notte e se ci siano effettivamente state, secondo i riferimenti di alcuni residenti, azioni concrete in proposito.
L'accusa quindi ravvisa una nesso causale tra 'allerta al contrario' e decessi.
Una volta tanto comunque sono fiducioso nella Giustizia, già il fatto che i personaggi che conosciamo siano stati chiamati a rendere conto ufficialmente delle loro azioni, e con fondato motivo secondo il Procuratore, mi sembra una svolta a favore della democrazia (nel senso: non siamo soltanto noi, i pesci piccoli, a doverci prendere tutte le responsabilità per ogni azione).
Per il resto sarà interessante vedere gli sviluppi, la questione si addentra nel mondo giudiziario che può essere molto diverso da quello tecnico.