Scusate ma rimango perplesso sulla vostra incapacità di comprendere il vero aspetto della questione. Probabilmente voluta, per cui non incapacità ma mancata volntà di porsi in sintonia con un concetto.
No...no...qui chi non capisce dov'è la macroscopica incongruenza tra la direzione di alcune indagini e le vere responsabilità è chi indaga in tali direzioni e chi non parla di ciò che finora in Abruzzo, nella provincia dell'Aquila, nella città dell'Aquila non è stato mai fatto......c'è chi su tali aspetti ha lucrato.
Il resto conta relativamente poco. Che siano venuti messaggi tranquillizzanti dalla Protezione Civile è vero...soprattutto regionale....addirittura gira ancora un video dove viene dichiarato che è
da escludere un disastro particolare.
Nel verbale del 30 marzo che ho letto invece non ho trovato elementi o dichiarazioni che escludono eventi disastrosi......il discorso sulla bassa probalità invece scientificamente è corretto.
Luca mi dici dove viene affermato categoricamente che l'evento "forte" o "disastroso" era da escludere?
Il ruolo della comunità scientifica in una commissione grandi rischi è quella di fornire una informazione scientifica corretta che la Protezione Civile (sia nazionale che regionale)deve saper tramutare in azioni.
Nel pieno di uno sciame sismico (in altre occasioni come rischio idraulico, vulcanico o frane è diverso) questo è molto difficile fare, soprattutto se non si è mai fatto nulla fino ad allora, come ad esempio conoscere le zone di maggiore amplificazione sismica e gli edifici o complessi di edifici a maggiore vulnerabilità sismica.
Se qualche dichiarazione meno rassicurante (preoccupata soprattutto dell'eccessivo allarmismo prodotto da Giuliani e dai suoi simili) avrebbe potuto salvare qualche vita in più quante vite si sarebbero potute salvare con un corretta pianificazione dei rischi legata alla conoscenza delle aree soggette a maggior amplificazione sismica e agli edifici più vulnerabili? E quante con azioni preventive di consolidamento antisismico? Non c'è proporzione.
Mentre ritengo che la principale responsabilità del Dipartimento, ma direi dei vari Governi, è nel non mettere in condizioni decenti alcune Amministrazioni Locali di esercitare azioni di prevenzione e di pianificazione di Protezione Civile. Il Dipartimento gongola (con il protagonismo) di tali inefficienze e questa è una grave responsabilità che poi pagano i cittadini sulla loro pelle. L'azione di controllo affinchè venga costruito un Sitema di Protezione Civile, volutamente non viene esercitata, al fine di dimostrare la loro importanza nel momento in cui vengono chiamati in causa (della serie arrvivano i nostri).