"Nel pieno di uno sciame sismico (in altre occasioni come rischio idraulico, vulcanico o frane è diverso) questo è molto difficile fare, soprattutto se non si è mai fatto nulla fino ad allora, come ad esempio conoscere le zone di maggiore amplificazione sismica e gli edifici o complessi di edifici a maggiore vulnerabilità sismica.
Se qualche dichiarazione meno rassicurante (preoccupata soprattutto dell'eccessivo allarmismo prodotto da Giuliani e dai suoi simili) avrebbe potuto salvare qualche vita in più quante vite si sarebbero potute salvare con un corretta pianificazione dei rischi legata alla conoscenza delle aree soggette a maggior amplificazione sismica e agli edifici più vulnerabili? E quante con azioni preventive di consolidamento antisismico? Non c'è proporzione."
proprio qui sta il problema non deve essere questione di dare ascolto o meno ad uno che strilla ma prendere decisioni regionate sulla base delle condizioni note del patrimonio edilizio esistente (come da informazioni da UTC e GC che dovevano rendere edotti quelli del comitato)
purtroppo la politica strillata comunque contro, la sfilata da avanspettacolo degli "studiosi" era tutto lontano da condizioni di tranquillità nelle quali si dovevano prendere decisioni
comunque non mi sembra che nel documento vi siano sottovalutazioni della situazione
è brutto dover ragionare a bocce ferme cercando qualcuni ui farla pagare ma non è razionale ne civile