Originariamente inviato da: Antonio Menghini
se fossi un consigliere dell'Ordine mi vergognerei come un cane a mandare quella mondezza, con le Circolari del Luglio 2009 sulle elezioni !!! Almeno quelle potevate risparmiarvele


Per fortuna c'è ancora chi ha la dignità di vergognarsi per come noi geologi liberi professionisti siamo trattati e rappresentati.
Inviare un bollettino con un anno di ritardo significa non avere alcun rispetto degli iscritti.
E poi hanno la faccia tosta di stabilire norme deotologiche che addirittura prevedono le sanzioni per il mancato aggiornamento professionale.
Ma quando il mancato aggiornamento o informazione professionale è in ritardo di un anno (e non è la prima volta che si verifica) evidentemente a causa di chi gestisce tale bollettino che cosa bisogna fare, come ci si deve comportare ?

E' da diverso tempo ormai che questi rappresentanti (mi riferisco in particolare a quelli più avanti con l'età e che hanno ricoperto più volte, troppe volte, la carica di consigliere) hanno oltrepassato la soglia del ridicolo.
Con questo loro modo di rappresentarci così maldestro ed inopportuno oltre a ridicolizzare se stessi ed il ruolo che ricoprono ridicolizzano anche tutti gli altri che cercano giorno per giorno di costruirsi una identità professionale seria e responsabile con tutte le difficoltà di ordine socio-culturale che tutti quelli che esplicano la libera professione ben conoscono.
Bisogna rendersi conto che questi che ci rappresentano pensano solo a curare il proprio orticello e basta.
E qui mi fermo. Almeno per il momento.
Solo una piccola e semplice esortazione/appello che faccio sempre a tutti coloro che hanno ancora a cuore questa professione ed in particolare a coloro che sono da poco iscritti all'ordine: quando e se andrete a votare alle prossime elezioni dei consigli nazionali e/o regionali cercate di votare gente nuova e che abbia come attività prevalente la libera professione e non i dipendenti pubblici o peggio ancora gli universitari. Perchè questi ultimi hanno altri interessi che sono nettamente in conflitto con chi vuol fare la libera professione in modo serio e responsabile.