In effetti il modulo risulta molto alto, ma questo è logico trattandosi di una roccia. Però il calcolatore mi chiede il "numero" e io lo faccio contento... Grazie come sempre Mc, spero di incontrarti di nuovo a qualche corso (ci eravamo visti un paio di anni fa a Perugia per il corso sui valori caratteristici... in quell'hotel pieno di cioccolata...) Saluti
P.S. ti spedirei un paio di buone bottiglie delle mie parti per ringraziarti della disponibilità ma...mi risulta che sei astemio... l'unica pecca...
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
sono di nuovo alle prese con winkler per cercare di venirne a capo...
sono pieno di dubbi. prima di tutto a livello concettuale.
da quello che ho studiato di geotecnica mi risulta che secondo winkler il terreno può essere assimilato ad un letto di molle tra loro indipendenti. winkler definisce così una relazione di proporzionalità tra una pressione fittizia p in un punto generico della superficie del terreno ed il corrispondente cedimento w tramite la funzione
k=p/w
dove k = coefficiente di sottofondo (modulo di winkler) p = pressione w = cedimento
e praticamente k è una proprietà delle "molle" di cui è "costituito" il terreno
detto ciò non ricordo di avere mai studiato differenziazioni del modulo di winkler in termini di verticale, orizzontale, statico e dinamico...
forse sono io che sono un po' ignorantello, quindi per prima cosa gradirei ricevere lumi da chi ne sa più di me perchè non mi piace calcolare e fornire a terzi dei valori geotecnici acquisiti in maniera acritica
detto ciò, unendo informazioni acquisite dal bowles e dal nostro caro mccoy, mi risulta che:
kv=Es/B(1-mu^2) dove Es = modulo elastico (young) mu = modulo edometrico
e kh=2*kv
fino a qui è giusto??
di conseguenza, nel momento in cui vado a programmare le indagini geognostiche - so che oltre a gamma, angolo di attrito o coesione - devo anche calcolare il modulo elastico ed il modulo edometrico...
nel momento in cui eseguo prove penetrometriche, posso usare le varie correlazioni fra N20 ed i parametri... lasciano un po' il tempo che trovano, ma sono meglio di niente...
e nel momento in cui faccio eseguire prove di laboratorio?? se non ricordo male per calcolare il modulo edometrico posso far eseguire una prova edometrica. se ho materiali coesivi ci calcolo pure Cu e così "prendo due piccioni con una fava", ma se ho materiali attritivi?? faccio fare una prova di taglio ed una edometrica?
il modulo elastico poi sinceramente non ricordo con quali prove di laboratorio può essere ricavato...
alla fine per la costruzione di una piccola opera (tipo una pensilina, un deposito attrezzi ecc... che, non so voi, ma x me costituiscono un buon 80% dei lavori commissionati) va a finire che il committente paga più in indagini che in costruzione dell'opera...
altro punto: alla fine mi decido di acquistare loadcap. per prima cosa nei risultati vedo che mi fornisce il "coefficiente di sottofondo", senza specificare se è orizzontale o verticale... poi penso: proviamo in input a fornire solo le profondità degli strati, gamma e phi... il programma calcola effettivamente un coefficiente di sottofondo... ma che attendibilità ha??
scusate la quantità e talvolta la banalità delle domande, ma nn credo di essere il solo con questi dubbi...
...detto ciò non ricordo di avere mai studiato differenziazioni del modulo di winkler in termini di verticale, orizzontale, statico e dinamico...
Questo forse perchè i programmi strutturali di recente sono andati un pò avanti con l'interazione fondazione-terreno, almeno dal punto di vista concettuale. L'articolo di riferimento di Gazetas del 1991 descrive i 6 gradi di libertà di un blocco di fondazione. Se apri il PDF allegato, in figura 15.9 dell'articolo hai le 6 sollecitazioni: Fz, alal quale corrisponde un Kv, Fx e Fy, alle quali corrispondono Kx e Ky, spesso unificate nella singola componente Kh. Poi hai My e Mx che danno origine al rocking e alle quali reagisce la relativa molla Krx o Kry, poi hai Mz o torsione assiale anche questa con la sua molla Kt
Nella successiva figura hai una rappresentazione grafica di 3 di queste molle, Ks=K subgrade = Kwinkler, hai Kv, kh e Kr. Sdoppiando le componenti diventano 5 molle.
I programmi strutturali si fermano generalmente a 2 o 3 molle (talora kh viene suddiviso in kx e ky) Per i pali vengono richieste le molle Kv, Kh e Kt
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
detto ciò, unendo informazioni acquisite dal bowles e dal nostro caro mccoy, mi risulta che:
kv=Es/B(1-mu^2) dove Es = modulo elastico (young) mu = modulo edometrico
e kh=2*kv
fino a qui è giusto??
Giusto, ribadendo che quelle formule sono semplificazioni spinte, che però possiedono una certa coerenza logico-tecnica e per le opere di cui parli (tettoie, capanni) vanno più che bene. Il kh=2Kv per fondazioni superficiali vale se viene considerata la spinta passiva dell'incasso, altrimenti non vale più. In tal caso Kh=circa Kv per molte condizioni, ma potremmo sempre ipotizzare una degradazione del piano di posa per cui, come pongono di default i programmi strutturali, Kh/Kv=0.5 , questa ripeto è la molla che regola la reazione al solo slittamento in assenza di spinta passiva.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Nel caso di condizioni dinamiche, la letteratura di riferimento è quella basata sulel ricerche sulle fondazioni di macchinari vibranti, che poi si applicano anceh alle condizioni sismiche. Se vedi i grafici a pag. 2 del PDF allegato (Gazetas 1991), Kz e Ky sono i rapporti Kdinamco/Kstatico verticale ed orizzontale. I rapporti sono in funzione, oltre che di L/B, anceh di ao, parametro in funzione di omega=2pigreco f dove f= frequenza della vibrazione. Essite anceh uan dipendenza da B e da Vs, per cui capirai che non è possibile dare un valore univoco.
Per fondazioni non grandi tuttavia e tipici valori di Vs e di frequenze di interesse dell'ingegneria sismica, spesso Kdinamico = Kstatico a tutti gli effetti pratici per fondazioni superficiali. Non è una regola generale.
Quello di Gazetas è il modello del blocco rigido, ma c'è anche quello del cono di Wolf,.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
di conseguenza, nel momento in cui vado a programmare le indagini geognostiche - so che oltre a gamma, angolo di attrito o coesione - devo anche calcolare il modulo elastico ed il modulo edometrico...
nel momento in cui eseguo prove penetrometriche, posso usare le varie correlazioni fra N20 ed i parametri... lasciano un po' il tempo che trovano, ma sono meglio di niente...
e nel momento in cui faccio eseguire prove di laboratorio?? se non ricordo male per calcolare il modulo edometrico posso far eseguire una prova edometrica. se ho materiali coesivi ci calcolo pure Cu e così "prendo due piccioni con una fava", ma se ho materiali attritivi?? faccio fare una prova di taglio ed una edometrica?
il modulo elastico poi sinceramente non ricordo con quali prove di laboratorio può essere ricavato...
alla fine per la costruzione di una piccola opera (tipo una pensilina, un deposito attrezzi ecc... che, non so voi, ma x me costituiscono un buon 80% dei lavori commissionati) va a finire che il committente paga più in indagini che in costruzione dell'opera...
In laboratorio il modulo elastico si misura con la triassiale, però questo è un parametro che risente molto del disturbo, anche in campioni indisturbati. Meglio le prove in situ, o prove su piastra larga, le migliori prove sono dilatometro e pressiometro, ma per opere molto modeste il penetrometro va bene per tutti i moduli, purchè non si scambi l'attrito laterale per rifiuto. In questo caso il budget si mantiene entro limiti ragionevoli.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
altro punto: alla fine mi decido di acquistare loadcap. per prima cosa nei risultati vedo che mi fornisce il "coefficiente di sottofondo", senza specificare se è orizzontale o verticale... poi penso: proviamo in input a fornire solo le profondità degli strati, gamma e phi... il programma calcola effettivamente un coefficiente di sottofondo... ma che attendibilità ha??
A prima vista loadcap calcola il Kv a partire dalla capacità portante. Ricordo che nel mio caso era esageratamente alto. Io non userei mai un valore del genere. Posso sbagliarmi ma lo ammetterò soltanto se mi presentate 10 casi comparativi in diverse condizioni in cui K calcolato come definizione dalla coppia carico-cedimento è simile a quello fornito da loadcap.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Mc, sorry, ma parli di modulo elastico in una sabbia? Allora per forza (quasi) va calcolato con le CPT, ma nelle argille la loro attendibilità non è certo delle migliori. Io opterei, se voglio una stima importante, direo opto, per delle TXCD. Così oltre al modulo conosco anche il livello tensionale di tale modulo e molte altre info.
Per k, chiamarlo parametro geotecnico è arduo. In ogni caso è SEMPRE necessario precisare che si possono fare edom, e tutto quello che si vuole, ma rimane sempre un parametro aleatorio e di certo non geotecnico in quanto dipende dalle dimensioni della fondazione.
Esiste una bella lezione del Prof. Berardi, da cui attinmgo spesso, per dimostrare la inattendibilità di tale parametro. m.
Originariamente inviato da: Ing. Marco Franceschini
Mc, sorry, ma parli di modulo elastico in una sabbia? Allora per forza (quasi) va calcolato con le CPT, ma nelle argille la loro attendibilità non è certo delle migliori. Io opterei, se voglio una stima importante, direo opto, per delle TXCD. Così oltre al modulo conosco anche il livello tensionale di tale modulo e molte altre info.
In effetti, uno dei vantaggi di lavorare con il modulo edometrico al posto di quello elastico per determinare il K è l'economicità e maggiore familiarità della prova (edometria invece di triassiale CD). E dove ci sono problemi di scarico e ricarico (scavi profondi) triassiali o edometrie con cicli di compressione e ricompressione sono l'unica cosa rigorosa.
Il CPT in sabbie sovraconsolidate sembra che sottostimi piuttosto brutalmente E, per questo dicevo il dilatometro che appare sapere riconoscere l'OCR
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)