Originariamente inviato da: Marco D.
di conseguenza, nel momento in cui vado a programmare le indagini geognostiche - so che oltre a gamma, angolo di attrito o coesione - devo anche calcolare il modulo elastico ed il modulo edometrico...

nel momento in cui eseguo prove penetrometriche, posso usare le varie correlazioni fra N20 ed i parametri... lasciano un po' il tempo che trovano, ma sono meglio di niente...

e nel momento in cui faccio eseguire prove di laboratorio??
se non ricordo male per calcolare il modulo edometrico posso far eseguire una prova edometrica. se ho materiali coesivi ci calcolo pure Cu e così "prendo due piccioni con una fava", ma se ho materiali attritivi?? faccio fare una prova di taglio ed una edometrica?

il modulo elastico poi sinceramente non ricordo con quali prove di laboratorio può essere ricavato...

alla fine per la costruzione di una piccola opera (tipo una pensilina, un deposito attrezzi ecc... che, non so voi, ma x me costituiscono un buon 80% dei lavori commissionati) va a finire che il committente paga più in indagini che in costruzione dell'opera...


In laboratorio il modulo elastico si misura con la triassiale, però questo è un parametro che risente molto del disturbo, anche in campioni indisturbati. Meglio le prove in situ, o prove su piastra larga, le migliori prove sono dilatometro e pressiometro, ma per opere molto modeste il penetrometro va bene per tutti i moduli, purchè non si scambi l'attrito laterale per rifiuto. In questo caso il budget si mantiene entro limiti ragionevoli.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)