Originariamente inviato da: Matteo Cultrera
inoltre un impianto a circuito aperto (2 pozzi di prelievo/reimissione) è controbilanciato da diverse decine di BHE, con conseguente impatto dato dalla perforazione stessa.


Mi riferisco ad un'aspetto nella pratica poco considerato: l'attività di terebrazione se non realizzata a regola d'arte può indurre interferenze tra acquiferi differenti. Inoltre - anche se questo è un aspetto meno rilevante - un campo di sonde a circuito chiuso con interasse di 4-5 m può produrre una distorsione del campo di flusso. Ipotizzando di realizzare in alternativa a 50 sonde a circuito chiuso 2 soli pozzi, il controllo che il direttore lavori (geologo) può avere sull'impresa esecutrice è certamente maggiore. Altra domanda: tra 50, 100, xxx anni cosa ne sarà del glicole una volta dismessi migliaia di impianti? Credo sia opportuno anche semplicemente interrogarci in questa fase iniziale.