Finalmente, nel mezzo della baraonda,sono riuscito a rintracciare qualcosa di più concreto, pubblicato nel sito del quotidiano regionale, il centro:
http://ilcentro.gelocal.it/laquila/crona...mazioni-2062603. Il quotidiano inoltre cita una frase del Procuratore Rossini: Intanto il pm Alfredo Rossini replica allo stesso Bertolaso che individua nell'indagine un attacco alla Protezione civile. «
Commissione grandi rischi» dice, «è solo questo l'oggetto, la Protezione civile non capisco cosa ci entri. Quindi si sono arrabbiati, ma non si capisce il perché. Abbiamo sempre avuto rapporti civili, sono sorpreso. In tutti gli atti non si parla mai di Protezione civile».:
secondo il quotidiano questi sono i motivi ufficiali dell'indagine
L'AQUILA. «La valutazione dei rischi sismici fu approssimativa, generica e inefficace in relazione alle attività e ai doveri di previsione e prevenzione». Inoltre, «sia con dichiarazioni agli organi di informazione sia con redazione di un verbale», per gli inquirenti la Commissione Grandi Rischi fornì a cittadini, politici e alla stessa Protezione civile «informazioni incomplete, imprecise e contraddittorie sulla natura, sulle cause, sulla pericolosità e sui futuri sviluppi dell'attività sismica in esame». E' scritto nell'avviso di conclusione delle indagini emesso dalla Procura nei confronti dei sette commissari indagati per omicidio colposo, lesioni personali e cooperazione nel delitto colposo: si tratta di Franco Barberi, vicario della commissione grandi rischi, Bernardo De Bernardinis, già vice capo della Protezione civile, Mauro Dolce, direttore dell'ufficio prevenzione della Protezione civile, Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Giuliano Selvaggi direttore del Centro nazionale terremoti dell'Ingv, Gian Michele Calvi, direttore dell'Eucentre e «padre» del progetto Case, e Claudio Eva, docente di fisica dell'Università di Genova. Un atto che già individua le famiglie dei 308 morti per il sisma come parti offese. Ma saranno molte di più visto che sono state depositate decine di denunce. Gli imputati sono venuti meno, inoltre, «ai doveri di valutazione del rischio connessi alla loro qualità e funzione tesi alla previsione e prevenzione ei ai doveri di informazione chiara, corretta e completa».