Primo - il libro di Cestari è stato scritto negli anni 60 e naturalmente molte delle cose contenute sono con i tempi cambiate,

Secondo - ho provato per la prima volta il penetrometro dinamico continuo nel 1970 da allora, quando per varie cause non ho potuto utilizzare i penetrometri statici, ho fatto uso dei dinamici sopratutto nei terreni non coesivi.
In varie occasioni, durante la costruzione di dighe in materiali sciolti, di notevoli dimensioni ed importanza abbiamo tentato una taratura "certa" utilizzando anche rilevati sperimentali con prove di densità in situ, prove di costipamento su fustelle di grandi dimensioni, prove triassiali su campini di 40 cm di diametro, ecc.,ecc,ecc.

I risultati, dato estremamente dispersi e difficilmente correlabili, abbastanza certa la caratterizzazione "litologica", abbastanza prossimo alla realtà la densità relativa stimata sui terreni non coesivi su terreni che non contenesero un numero rilevante di clasti di dimensioni superiore ai 50 mm.

Numeri a cacchio per i terreni non coesivi.

Purtroppo tutti questi dati sono andati perduti a causa di un evento particolare e quindi, come altre cose rimangono nella mia memoria e fanno parte del mio bagaglio di esperienza (35 anni).

Per la piccola edilizia, se conosci benussimo la situazione locale, il dinamico ti aiuta ad identificare la sequenza stratigrafica alla quale, seempre se conosci bene le caratteristiche meccaniche dei terreni in situ, puoi asegnare dei parametri utilizzando formule empiriche i cui risultati vanno presi con "granum salis" per i terreni non coesivi e basndosi solo sulla tua esperienza per i terreni coesivi.

Certo, con questi penetrometri si riesce bene a identificare il substrato litoide con precisione del decimetro a meno che..... una porzione non alterata della stessa non ti induca in errore.

In sostanza l'uso penetrometri dinamici deve essere limitato solamente a casi particolari, l'uso indiscriminato che se ne sta facendo non può fare altro che dabbeggiare la nostra professione.

Una domanda cattiva:- come calcoli la tua parcella per una relazione ser interventi di piccola edilizia?