Ohe!
Ferruccio Cestari, sicuramente è un geometra ma dire che è una persona di grande esperienza geotecnica è dire poco, essendo stato responsabile delle prove in sito per lo SGI e per chi non sa cosa è:
http://www.studio-geotecnico.it/ Ora se non è un caso di omonimia facilmente rilevabile dai corrispondenti del forum milanesi è addirittura professore a contratto a Milano doeve insegna prove in sito
http://www.unimi.it/chiedove/persona.idc?matricola=40913 Prove geotecniche in sito è giunto alla terza edizione, 2005, ed è uno dei pochi testi italiani che non sfigurrebbe se tradotto in inglese.
http://www.acquesotterranee.com/cestari.html Le prove penetrometriche dinamiche sono riconosciute valide da EC7
Se se ne fa un uso distorto è un altro conto...
*e qui sono daccordo*.
Io lo usero tre volte l'anno il DPML.
Il dinamico pesante DPSH, rispetto al leggero, me lo consiglio in maniera assoluta il Cestari, che ebbe la gentilezza di rispondere al telefono ad un perfetto sconosciuto, pieno di dubbi.
Se vogliamo cercare c'è anche chi fa eseguire prove SPT in foro nelle argille....e le caratterizza al taglio con questo.
POI ad ogni progetto la prova adeguata.
C'è la casetta o il muretto e la diga.
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PS
Ricordate i nomi dei responsabili tecnici della SUNDA?
Altra domanda: sicuramente uno dei limiti delle prove penetrometriche è che i parametri esposti nelle formule si riferiscono a materiali recenti e consolidati in laboratorio.
Dovendo approfondire la caratterizzazione di un sito in materiale eterogeneo anche alterato con una resistenza media 25Nspt, quali prove mi consigliate per ottenere dei parametri più aderenti al reale? Tenete conto che la struttura del terreno pur contenendo del fine è a supporto di grossi clasti talvolta alterati (deposito fluvioglaciale mineliano).