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Piombino, ho letto il tuo blog ma a mio avviso il rinvio in giudizio, se sarà confermato, è del tutto legittimo. Ne parlammo con più dettaglio in un precedente thread: http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ub...=true#Post69895e riporto ora testualmente i miei commenti: Notizia molto, molto interessante e che non conoscevo.
Nella denuncia, secondo l'articolo citato, si ribadisce quanto già discusso in questo forum, ossia che se prevedere un evento non è possibile, allora ne consegue che la non-previsione deve essere anche impossibile.
I denunciati avrebbero pertanto violato, con le loro reiterate previsioni di non-evento, una regola dagli stessi sottoscritta.
Quindi se il procurato allarme è un reato, la procurata tranquillità lo è parimenti, poichè può avere indotto un falso senso di sicurezza nelle vittime, che altrimenti avrebbero potuto liberamente seguire il loro istinto non dormendo in casa, ad esempio, o recandosi in altra località.
Conosco l'avv. Valentini che è uno dei 2-3 maggiori penalisti dell'Aquila, evidentemente i familiari delle vittime si sono rivolti a lui per ottenere giustizia da quello che secondo loro è stato un atto di estrema incoscienza da parte delle autorità preposte.
Molto strano, e in effetti preoccupante, il fatto che non sia stato dato alcun rilievo alla notizia.
Ribadisco che chi occupa posizioni di elevata responsabilità e molto, molto ben remunerate oggettivamente non potrebbe cavarsela con semplici giustificazioni e scaricabarili, e anche frasi che contraddicevano quanto affermato prima del terremoto. E continuare ad occupare la posizione e percepire elevata remunerazione.
Sarà comunque interessante seguire gli sviluppi di questa vicenda.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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il problema è la rilevanza penale, il dolo e la colposità penso non sarà facile ho visto cose del genere già tempo orsono (vedi diga in terra in trentino) dove poi a pagare è stato quello che è rimasto col cerino in mano o per il vajont dove le evidenze erano maggiori e si è concluso molto poco È tutto vero quello che dici ma già il fatto ceh quei personaggi siano stati citati in giudizio tende a porre l'Italia fuori dal gruppo della Repubblica delle banane. Ossia, che voi siate professori, luminari, burocrati strapagati, vi dovete prendere el responsabilità di tutte le decisioni strategiche che effettuate. Se io sbaglio e qualcuno pens ache il mio errore gli ha causato un danno, nel mio lavoro con un salario 100-200 volte inferiore a quello di Bertolaso, qualcuno può denunciarmi. Non vedo perchè la stesa regola non deve valere per i sapienti delle grandi commissioni, anzi dovrebbe valere a maggior ragioen per loro dato ceh sono sapienti e strapagati per la loro saggezza. Una volta tanto, la giustizia agisce in maniera equa. Anceh se tutto finirà a tarallucci e vino, intanto i membri della commissione dovranno rendere conto del loro operato, procurarsi avvocati, ed avere una preoccupazione in più. Quei soldi dopo tutto non sono regalati e me ne compiaccio. Concludo che, come sempre, il mio è un giudizio tecnico che si applicherebbe a qualsivoglia shcieramento politico.
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Un altro aspetto forse non tantissimo noto:
Nel 1995 Boschi, Gasparini e Mulargia scrissero un articolo su uan importante rivista internazionale. Nell'articolo si poenva in evidenza che L'Aquila e i monti Iblei erano i due luoghi in Italia a maggiore rischio sismico. Parallelamente usci la carta delle massime intensità macrosismiche risentite in Italia, dove L'Aquila era uno dei pochi posti colorati in viola, il massimo delle inntensità. Io, che già lavoravo a L'Aquila, iniziai a preoccuparmi da allora.
C'erano tutti i requisiti per un grande sisma, l'unica cosa che può mitigare il giudizio è che non si poteva assegnare un'ora e un giorno esatti all'evento, ma, alla luce di tutti gli elementi geologici, paleosismologici, sismologici, storici, strutturali a disposizione, la probabilità di accadimento non poteva che essere alta.
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Altro interessante aspetto del giudizio sarà questo, e qui si scorneranno gli avvocati delle 2 fazioni: protezione civile e altri appartenenti alla commissione.
Il verbalino della commissione, se lo leggete bene, non è tanto sbilanciato. Ossia conclude poco e niente e non si pronuncia decisamente nè per l'accadimento nè per il non accadimento.
Bertolaso si è pronunciato decisamente a favore per il non accadimento.
Poi in una riunione con il presidente del Consiglio 2-3 giorni dopo il sisma, ha detto di avere semplicemente seguito le conclusioni della Commissione (dicasi 'scaricabarile').
Ma le conclusioni oggettivamente non erano quelle che lui (e i suoi luogotententi) hanno urlato ai 4 venti.
Sarà quindi un processo interessante, se ci sarà.
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Dietro la denuncia presentata a suo tempo da un gruppo di cittadini c'è una distinzione sottile: nessuno dice che il terremoto era prevedibile, ma poichè la Commisione Grandi Rischi sostiene che non si può prevedere quando un terremoto accade, allora è vero anche che non si può affermare con sicurezza che un terremoto NON accadrà, e quindi la colpa è stato essere "rassicuranti" verso la popolazione.
In pratica si gioca sul 50% delle probabilità....ossia sul nulla...e su questo "50%" si spendono soldi dei contribuenti che potrebbero servire a ben altre cause..compresa la ricostruzione... In effetti si dovrebbe indagare (più che sulla probabilità o meno di accadimento di un terremoto) sul come mai edifici pubblici siano crollati... Nessuno viene indagato per questo nonostante il rischio non sia solo teorico o potenziale ma si sia manifestato in pieno il classico "controsenso italiano"
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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concordo con il tuo giudizio hai più elementi di giudizio una cosa che però sarà in discussione è quella sulla vulnerabilità già nota degli edifici e del patrimonio edilizio
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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In pratica si gioca sul 50% delle probabilità....
Non è proprio rigorosamente così, se avessero utilizzato gli algoritmi predittivi la probbilità sarebbe stata bassa, ma anche un diciamo 3% di probabilità di disastro sarebbe stata sufficientemente bassa per giustificare una tale campagna di 'rassicurazione' della popolazione nello specifico scenario?? Inoltre, da tecnici mi aspetterei di più, sopratutto da Boschi, coautore del famoso lavoro del 1995. Perchè non esaminare tutti gli elementi a disposizione e non solo quello, notoriamente poco affidabile, del puro probabilismo mediante gli algoritmi di predizione? Questo aspetto sarà sicuramente sollevato dall'accusa. Vi rammento che in questo forum io e Alex già da un mese prima del terremoto ne parlavamo come quasi inevitabile ed il 17 marzo ho scritto di un probabile 7 Richter. Facile farlo in un forum, direte voi. Ma ripeto: la realtà dei fatti è che la strategia di comunicazione è stata molto discutibile, smentita dai fatti, e che i parenti delle vittime ora chiedono che i personaggi in causa vengano chiamati a rendere conto delle loro decisioni e se la giustizia possa ravvisare una effettiva colpa da parte degli stessi. Non riesco a ravvisare nulla di strano in tutto questo.
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...finira che l'INGV a questo punto ogni bottarella darà l'allarme... Ci hai azzeccato! La settimana scorsa ci sono state nella mia zona 5/6 scosse di magnitudo intorno al 2(!!!!!!) ed è arrivato in protezione civile un avviso di pre-allarme.
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...finira che l'INGV a questo punto ogni bottarella darà l'allarme... Ci hai azzeccato! La settimana scorsa ci sono state nella mia zona 5/6 scosse di magnitudo intorno al 2(!!!!!!) ed è arrivato in protezione civile un avviso di pre-allarme. Dipende dove: uno sciame nell'avampaese Ibleo o in Calabria non può avere le stesse caratteristiche di rischio di uno sciame in pianura padana.
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La cosa grave è che i giudici indagano su un aspetto scientifico Lo fanno sempre!! Quando una struttura si lesiona si indaga sulle presunte colpe dei tecnici. Sarebbe troppo bello essere totalmente esenti da responsabilità
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