A rigore, lo schema dei K ogni strato omogeneo è utile per fondazioni profonde.
Sempre a rigore, per fondazioni superficiali vale pe rpiccole larghezze, ma per platee bisognerebbe produrre un modello a parte che pe rle varie profondità considera tutto quello ceh viene incontrato nello spessore significativo.
Cos aintendi esattamente dare molti Kv e Kh nei primi 2-5 m? Uno ogni metro?
Personalmente, se si conosce la geometria della fondazione e una profondità orientativa, anche un range produco dei moduli accurati, altrimenti è inutile, non ci perdo tanto tempo e uso le semplificazioni di Bowles.
Si possono comunque semplificare anche quelle formule del rapporto FEMA, basta considerare cautelativamente incasso = 0.
In tale caso, posto uno strato omogeneo con Gk=1000 daNm-2 e muk = 0.2 ad esempio, abbiamo che:
Kv = (4000/0.8)*(BL/pi)^0.5 * (1/BL) =5000* [1/(pi*BL)^0.5]
Per ogni strato vai avanti così. Ossia un numero corrispondente aiparametri noti Gk/(1-muk) e una quantità parametrica in funzione delle dimensioni che i progettisti sostituiranno quando decideranno definitivamente le dimensioni delle fondazioni.
Mentre il Kh/kv = (1-mu_k)/(1-mu_k/2)|mu_k = 0.2 = 0.8/0.9 = circa 0.9
Quindi, nella colonna Kh, inserirai 0.9 kv
quanto sopra è tutto rigoroso ipotizzando il rigore delle equazioni originarie e semplificando ingonrando, anche a titolo cautelativo, i fattori alpha e beta
Ti dico anche che il fattore 0.9 tra kh e kv coincide con le soluzioni di Gazetas sempre in mancanza di incasso e con mu=0.2, ossia tutte le litologie tranne i coesivi saturi
Ovviamente, tutti i valori di K così ricavati sono caratteristici