MarcoD,
fermo restando quello che dice ferry sulla calibrazione locale delle correlazioni, per i coesivi una relazione molto utilizzata tra Cu (ricavata dal dinamico con tarature locali) e Eu è quella di Duncan e Buchignani, 1976, in funzione di OCR e IP.

La trovi a pag. 28/96 del seguente link:

http://www.geotechref.org/w/files/5/52/Duncan_1987-SettlementManual.pdf

dovresti ovviamente conoscere a priori o stimare IP e OCR, ma questo non è difficile.

Le fasce in ascissa sono interpretate come E25 e E50, secondo il livello di deformazione e anceh questo puoi stimarlo senza grandi difficoltà.
questi valori puoi incrociarli con el altre correlazioni di cui parlavi.

Il modulo edometrico drenato, senza edometrie, è più complesso da stimare e qui l'esperienza locale o edometrie di riferimento servono moltissimo. Si nota in genere che le prove tendono a fornire generalmente valori più alti del laboratorio, per cui le correlazioni con valori bassi sono spesso da preferire, se non hai valori sicuri di ancoraggio. Si utilizzano spesso anche le correlazioni N20-Rp-Ed tipo quella di sanglerat, ma queste vanno anche 'guidate' dall'esperienza locale.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)