La profondità di indagine, in una prova masw, non dipende dalla lunghezza delle stendimento, ma dalle caratteristiche dei terreni indagati, se questi sono "dispersivi", allora si può arrivare a 30 metri.
Per terreno dispersivo intendo un mezzo stratificato, in cui le sue propietà (per esempio il contrasto di impedenza) variano con la profondità.In tal caso la velocità di propagazione delle onde di Rayleigh varia al variare della frequenza, e poichè il terreno si comporta come un filtro passa basso le basse frequenze saranno indicative degli strati più profondi. In un mezzo omogeneo (ad esempio 1 metro di copertura e poi calcareniti) la velocità non presenta dipendenza dalla frequenza e non si avrà dispersione.
Come già detto in un post precedente non sono un geofisico, però credo di poter rispondere a marsch83 utilizzando dei riferimenti bibliografici.
(Tra parentesi, sarebbe una buona cosa se le affermazioni tecnico-scientifiche che si fanno sul forum fossero suffragate almeno da un riferimento bibliografico).
La dispersività delle onde di Rayleigh si manifesta nei mezzi verticalmente anisotropi e viene sfruttata per “raccogliere” informazioni sulle eterogeneità del sottosuolo. Ma in un mezzo isotropo, privo di dispersione, le onde si propagano comunque in profondità
http://areeweb.polito.it/ricerca/soilmech/sasw/fotippt.pdf (cfr. pag. 5).
Come ricordavi, le onde di Rayleigh ad alta frequenza e piccola lunghezza d’onda interessano gli strati più superficiali, mentre le onde a bassa frequenza e grande lunghezza d’onda interessano anche gli strati più profondi.
Ne consegue che per avere indicazioni sugli strati più profondi è necessario mettersi nella condizione di poter registrare onde a bassa frequenza e quindi a maggiore lunghezza d’onda, che però hanno bisogno di un certo tempo, e quindi di un certo spazio, per svilupparsi in onde piane (“stabilizzarsi”)
http://www.kgs.ku.edu/Geophysics2/Expo%20Update/Pubs/Pubs/PAR-02-03.pdf.Da qui, e da altre considerazioni connesse alla leggibilità delle immagini di dispersione
http://www.x-cdtech.com/SAGEEP08/pdfs/142.pdf, deriva la necessità di avere una lunghezza minima degli stendimenti in relazione alle profondità che si vogliono raggiungere
http://www.masw.com/ACQParaTables.html.Saluti
Michele De Luca