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Buongiorno a tutti, sono stato incaricato di svolgere delle indagini su un sito posto sotto sequestro (in quanto contaminato da metalli pesanti, IPA e idrocarburi) all'interno di un autodemolitore. Le indagini ambientali sono state concordate con la Provincia e finalizzate a delimitare l'area inquinata. L'estensione dell'area è di circa 500 m2 e pertanto si è scelto di procedere seguendo la procedura semplificata. Sono già state fatte delle indagini sui terreni (che hanno accertato inquinamento fino a 1 m da p.c.) e sulle acque (che hanno escluso la contaminazione della falda).
Posto che queste indagini consentano di delimitare l'area e confermare la superficie inquinata (500 m2) volevo sapere secondo voi qual'è il metodo migliore per procedere alla bonifica del sito.
L'analisi di rischio è stata esclusa in principio in quanto andrebbe estesa anche alle aree limitrofe e quindi all'intero autodemolitore.
La soluzione prospettata era quella di asportare il primo metro di terreno e conferirlo in discarica.
Ci sono altre alternative?
Nel caso si optasse per questa soluzione, contestualmente ai risultati delle indagini eseguite, cosa devo produrre per presentare il progetto di bonifica?
Grazie infinite a tutti...
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