Mi è appena arrivato a casa l'ultimo numero della rivista trimestrale dell'ordine nazionale dei geologi e, sorpresona, ho finalmente trovato un articolo interessantissimo;
il numero è infatti interamente dedicato a un'indagine di mercato sul mondo della geologia in Italia, analizzando domanda, offerta e qualità della formazione universitaria. Non ho letto tutto, mi ci vorrà un po' di tempo, però mi sembra di capire che oltre alla già evidente scarsa formazione universitaria (vedi corsi inutili fatti per rimpinguare le tasche dei baroni), in Italia vi è una saturazione di servizi attinenti alla geotecnica e una scarsa considerazione di tutti gli altri sbocchi lavorativi offerti dalla laurea in scienze geologiche, voi cosa ne pensate?