Cari Colleghi,
Con estrema umiltà, nonostante sia un vecchio geologo (laureatosi nel 1962) che lavora ancora come libero professionista, che ha operato anche come pubblico dipendente e che da un quarto di secolo è titolare di un’azienda agricola, posta nella fertile pianura padana, vi propongo di aprire un dibattito per definire in che cosa consista la Geologia Agraria.
Questa materia , a qanto mi risulta, non è insegnata in nessuna delle tante facoltà di scienze geologiche sparse per l’Italia.
Esiste un solo testo,(da me scritto qualche anno fa, ELEMENTI di GEOLOGIA AGRARIA - Edizioni Geo-Graph - Segrate Milano - 1991, in via di esaurimento), ciò nonostante la Geologia Agraria figura fra le discipline su cui si svolge l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di geologo.
Per aprire il dibattito vi dirò che ritengo sia compito della Geologia Agraria valorizzare le risorse presenti nel suolo e nel sottosuolo dell’azienda, ridurrre se non proprio eliminare, i rischi idrogeologici, tutelare le qualità delle acque sia superficiali che sotterranee, individuare i siti migliori per gli insediamenti edificativi, produttivi (per esempio moviementi di terra per vigneti, frutteti etc) ed irrigui (pozzi, laghi artificiali per l’irrigazione e la fertirrigazione etc ) .
Non è che possa essere invece , per esempio, qualche cosa di più prossimo alla geopedologia e quindi con maggiori implicazioni di carattere agronomico (cicli culturali, per esempio, e tecniche di lavorazione )?.
Parliamone perchè penso che sia più importante delle maldicenze sugli incarichi professionali avuti per meriti......... anatomici !!.
Saluti a tutti
Antonio Scaglioni