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Steo, per essere inattaccabile al di là di ogni cavillo burocratico dovresti approfondire il sondaggio a 30 m dal piano di posa della fondazione. anche se non fai DH, dimostrerari di avere un ancoraggio per l'HVSR di sufficiente profondità.
Non hai pensato ad uan tomografia in rifrazione per esplorare le disomogenità nell'intorno della fondazione (zone +- fratturate)? Questo è un aspetto di rilievo per quel progetto. In attesa che le tromografie MASW postate da Massimo arrivino in Italia!!
Attualmente gli studi avanzati sull'interazione Suolo-struttura specie in condizioni dinamiche chiedono come input il G e non l'E. E la tua opera geotecnica è una di quelle in cui l'interazione SS è un aspetto molto rilevante. Anche se dall'E si può ricavare il G, avendo un mu ma del mu ricavato dalla sismica (potresti farla in onde P ed S)non mi sembra ci si può fidare, oscilla continuamente con dei valori non congrui con quelli indicati dalla recente ricerca geotecnica.
Questo sarebbe un altro argomento da approfondire.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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che calcari dolomitici siano B fa sorgere il dubbio di una forte fratturazione è o presenza di giunti aperti e/o beanti forse riempiti o con qualche segno di carsismo. rimango poi dell'idea che un sondaggio a 30 m in calcari quando il tromino ti da velocità così basse fino a 30 lasci il tempo che trovi (sarebbe da prolungare il sondaggio fino ad un RQD oltre il 70 se non non serve) senza una stima della variabilità laterale (tipo tomografia come suggeriva Mccoy) e di analisi delle particolarità del sito (dove sei?) sei su pendio? hai paretine accessibili o osservabili?
Ultima modifica di michelec; 03/07/2010 10:44.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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l'intervento sarà ubicato in un area del salento all'apice di una modesta ondulazione collinare;Raramente nel Salento nelle mie relazioni ho trovato calcari con vs da cat. A questo indica esattamente una discreta fratturazione dellastessa confermata anche da alcuni sondaggi con rqd bassi; D'accordo nel valutare la variabilità laterale della roccia utilizzando la tomografia elettrica come da vs consiglio, grazie e saluti steogeo
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pardon tomografia in rifrazione (mi indicate un buona strumentazione ottimo rapp. qualitàprezzo) saluti
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Lo sai probabilmente meglio di noi, ma occhio alle cavità con riempimenti, in quelle aree carsiche è il primo aspetto da verificare, scopo principale dell'indagine dovrebbe essere quello di accertare la presenza o l'assenza di tali disomogeneità.
Il modello geologico insegna.
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Cavità riempite. Quali sono le analisi geofisiche migliori per evidenziare ciò? La gravimetria? La geoelettrica? o cosa?
Sono curiosissimo.
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una delle indagini potrebbe essere la tomografa elettrica io ad esempio ho anche usato in zone carsiche la magnetometria che ha il limite della profondità cominque nin analisi puntuali ma di tipo tomografico che investighino la variabilità laterale con incrocio di sondaggi di taratura e controllo
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