Originariamente inviato da: lore.trango

Non credo sia questo il punto, il fatto è che in italia siamo troppi rispetto alla domanda, quindi anche se sei preparato non c'è abbastanza lavoro.


Concordo. Al di là delle problematiche universitarie da risolvere, perchè è troppo importante un aumento degli iscritti, è lampante che dal '94 al 2008 c'è stata una media annua di iscritti all'albo pari a 641 mentre dal '68 al '93 la media era di 254, 2,5 volte inferiore. Così alla fine di hanno 8986 iscritti in 15 anni contro i 6367 dei 25 anni precedenti. Forse una diminuzione fisiologica ci sarebbe stata a prescindere. E la voce in testa alle problematiche (tariffe al ribasso) è di certo andata a crescere con l'aumentare degli iscritti, troppi se confrontati al potenziale di mercato espresso in milioni di euro per singolo campo di attività. Troppi comunque anche rispetto al potenziale di mercato relativo ai posti di lavoro.
Il potenziale espresso in milioni di euro, a detta del rapporto, potrebbe aumentare per le sole costruzioni da 341 milioni a 746 per il fatto che con le nuove norme la relazione geologica c'è sempre. Staremo a vedere, di certo questo non è il momento per tirare delle somme data la generale contrazione del mercato. Probabilmente il rapporto ha ragione ma bisognerà aspettare una ripresa. Non so se siano state considerate anche le parti relative alla redazione della caratterizzazione sismica e della relazione geotecnica. Se non lo sono state è quindi possibile considerare un po' più alto il potenziale di mercato. Comunque sia solo un aumento del potenziale può sopperire al numero degli iscritti. Poi ci sarebbe anche da discutere su scala regionale perchè è evidente che avere 10, 11, 13 geologi ogni 100.000 abitanti (come lombardia, veneto e piemonte) è differente rispetto alle regioni che ne hanno 25, 30 o più e rapportare questi dati al potenziale relativo alla singola regione. Se si divide la cifra per il numero di iscritti in certi casi vengono i brividi.

Ultima modifica di Ale_m; 01/07/2010 09:35.