Originariamente inviato da: michelec
io mi sono laureato con una tesi di geologia strutturale in Cadore
poi ..... corsi residenziali esperienze corsi convegni lavori contatti e scambi culturali con colleghi, partecipazione a prohgettazioni con ing e imprese ora faccio geotecnica e geomeccanica che nei miei corsi di studio non c'erano

all'inizio poi facevo il "geoelettrico" e qnche questo non c'era nel mio corso
quindi non vedo la complicazione!!!



In effetti basta prendere atto che il corso di laurea in geologia non è sufficiente a formare un professionista rifinito. Diciamo che si apprende l’arte di leggere il territorio, ma non (a sufficienza) le tecniche utili per risolvere problemi concreti, che fanno il vero professionista.
Quindi, come sottolinea Michele, dopo la laurea bisogna rimettersi in gioco, continuare a studiare per colmare le lacune del corso di studi, costruendosi un proprio percorso formativo, integrativo, nei settori tecnici che tirano e che sono remunerativi.

Ma uno si potrebbe chiedere, oltre alla possibilità di sostenere l’esame di abilitazione alla professione, cosa rimane in questo professionista “integrato” (in tutti i sensi) del corso di laurea ufficiale?

Mi piacerebbe sapere da Michele cosa gli è rimasto del suo corso di laurea ufficiale.

Saluti
Michele De Luca

Ultima modifica di m-d-l; 02/07/2010 21:24.

How many years can a mountain exist/
before it is washed to the sea?