Originariamente inviato da: georghit
Secondo me, oltre ad una questione di numeri, c'è forse una mancanza di strumenti d'azione.Il geologo manca di strumenti d'azione. E' troppo legato al binomio Geologo=Relazione geologica, precostituito nella notte dei tempi


Bisogna trovare strumenti d'azione più ampi e renderli funzionali:

E quindi:Relazione idrogeologica, Progettazione geologica, Relazione sismica o geofisica,Relazione geotecnica (sui terreni o quant'altro),Rapporto sulle indagini, si potrebbe iniziare a pensare ad una relazione geotermica o termica del sottosuolo, qualità dei geomateriali da scavo; adesso iniziano a diffondersi l'utilizzo della Relazione ambientale, la certificazione ambientale (che chiaramente magari non sono di esclusiva competenza, ma tutte le categorie soffrono di competitività) e per tale ragione che a mio parere la specializzazione è inevitabile.Chiaramente questi strumenti non devono essere utilizzati come balzelli ma come strumenti per ottimizzare gli interventi e quindi favorire lo sviluppo, specie per esempio quello eco-sostenibile.



Il punto è che il lavoro del geologo, anche se si tratta di un lavoro intellettuale professionale, risponde come tutti i lavori alla legge del mercato domanda offerta.

Si leggono molto spesso nella rivista dell'ordine titoli come "l'importanza della professione del geologo", "difendere la professione" ecc. ecc.. Questo atteggiamento di sentire sempre il bisogno di difendere la professione, denuncia secondo me debolezza e forse la consapevolezza che in alcuni casi si svolge un lavoro non tanto utile (anche io sono un geologo).

Invece di parlare di cose tecniche, innovazioni e scoperte nel campo della ricerca ed in quello applicativo, come sarebbe giusto secondo me questi argomenti monopolizzano l'attenzione.
Io stesso mi rendo conto che molte attività nel campo professionale si potrebbero evitare perché piuttosto inutili, altre magari no.

Penso che se il lavoro professionale è alimentato da leggi e non da un reale bisogno, il futuro è breve ed incerto.

E poi non siamo certo a vendere capi di abbigliamento, non è un campo dove si può alimentare la domanda creando un bisogno. Il committente vuole raggiungere il risultato migliore con il minimo impegno economico, non compra certo una relazione geologica perché è bella.