Salve a tutti,
vi chiedo se potete aiutarmi per un problema che mi assilla da molto tempo.
Esistono correlazioni rp-rl-litologia tarate per i depositi alluvionali padani? Quelle classiche Schmertman-Begemann sono troppo a favore dei fini.
Un esempio. Nella bassa pianura parmense, nelle aree più rilevate (Colorno per i locali...), nei primi 15 m da piano campagna, sono presenti sabbie, limi e limi debolmente argillosi di argine prossimale e distale, legati all'attività deposizionale del T. Parma; al di sotto si trovano le sabbie afferenti ai sistemi deposizionali del Po. La prova CPT mi permette di discriminare bene il passaggio alle sabbie (netto aumento di rp). I terreni superficiali invece, se dovessi affidarmi alle sole correlazioni standard di letteratura (è difficile ottenere per i piccoli lavori sondaggi di taratura), verrebbero classificati tutti come argille inorganiche, se non addirittura argille torbose inorganiche.
Il problema si pone poi nella trattazione dei dati; infatti nei terreni coesivi una CPT si può considerare una prova non drenata (determino cu con phi=0), mentre nei non coesivi è come una prova drenata (determino phi). Quindi discriminare male la litologia mi inficia in partenza la determinazione dei parametri geotecnici.
Spero di essermi spiegato bene, grazie per l'eventuale aiuto.