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Per 4555444 ecc ecc. Non sono di Frosinone; ma sono membro dell'OG Lazio; riesci in separata sede a darmi il nominativo e a farmi avere una di queste relazioni ciclostilate del nostro amico? Se ti informi in provincia ti sapranno dire se sono uno che quando sono venuto dalle tue parti mi sono indignato o no; ma poiché indignarsi non basta ho chiesto ad un tuo collega, che ci mostrava in visione un elaborato a sue dire vergognoso di altro geologo, di consegnarmelo; lo ha fatto e stiamo verificando se e come aprire un procedimento disciplinare; vorrei facessi la stessa cosa anche tu: mandami ufficialmente uno di questi stracci: ti prometto che non lo metterò a amrcire nel cassetto. In attesa ti saluto Roberto
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Ti ho inviato un mp. Ciao
Per aspera ad astra
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Iscritto: Aug 2009
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è questa la strada per smascherare i farabutti! la denuncia all'ordine regionale..... ma sinceramente cosa può fare? l'ordine dei medici, in casi gravi sospende o espelle, quello dei geologi è abbastanza forte per farlo?
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Iscritto: Mar 2004
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OK killer, ma le prescrizioni sono piuttosto numerose, eccone alcune tra NTC e circ., non sono neanche tutte, ad esempio per la geologica: D.M. 14/01/2008: Paragrafo 6.1.2: PRESCRIZIONI GENERALI. Le scelte progettuali devono tener conto delle prestazioni attese delle opere, dei caratteri geologici del sito e delle condizioni ambientali. I risultati dello studio rivolto alla caratterizzazione e modellazione geologica, di cui al § 6.2.1. devono essere esposti in una specifica relazione geologica.
Circolare esplicativa del C.S.LL.PP. n° 617/2009: Paragrafo C6: PROGETTAZIONE GEOTECNICA. …(omissis) I caratteri geologici del sito, illustrati nella Relazione Geologica (§ 6.2.1 NTC), costituiscono un importante riferimento per l’impostazione del progetto…(omissis)
D.M. 14/01/2008: Paragrafo 6.2: ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO. Il progetto delle opere e dei sistemi geotecnici deve articolarsi nelle seguenti fasi: 1. caratterizzazione e modellazione geologica del sito; 2. scelta del tipo di opera o d’intervento e programmazione delle indagini geotecniche; 3. caratterizzazione fisico-meccanica dei terreni e delle rocce e definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo; 4. descrizione delle fasi e delle modalità costruttive; 5. verifiche della sicurezza e delle prestazioni; 6. piani di controllo e monitoraggio.
D.M. 14/01/2008: Paragrafo 6.2.1: CARATTERIZZAZIONE E MODELLAZIONE GEOLOGICA DEL SITO La caratterizzazione e la modellazione geologica del sito consiste nella ricostruzione dei caratteri litologici, stratigrafici, strutturali, idrogeologici, geomorfologici e, più in generale, di pericolosità geologica del territorio. In funzione del tipo di opera o di intervento e della complessità del contesto geologico, specifiche indagini saranno finalizzate alla documentata ricostruzione del modello geologico. Esso deve essere sviluppato in modo da costituire utile elemento di riferimento per il progettista per inquadrare i problemi geotecnici e per definire il programma delle indagini geotecniche. Metodi e risultati delle indagini devono essere esaurientemente esposti e commentati in una relazione geologica.
Circolare esplicativa del C.S.LL.PP. n° 617/2009: Paragrafo C6.2: ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO. Paragrafo C6.2.1: CARATTERIZZAZIONE E MODELLAZIONE GEOLOGICA DEL SITO Lo studio geologico deve essere esteso ad una zona significativamente estesa , in relazione al tipo di opera e al contesto geologico in cui questa si colloca. I metodi e le tecniche di studio, l’approfondimento e il dettaglio delle analisi e delle indagini devono essere commisurati alla complessità geologica del sito, alle finalità progettuali e alle peculiarità dello scenario territoriale ed ambientale in cui si opera. Lo studio geologico deve definire, con preciso riferimento al progetto, i lineamenti geomorfologici della zona nonché gli eventuali processi morfologici ed i dissesti in atto o potenziali e la loro tendenza evolutiva, la successione litostratigrafica locale, con la descrizione della natura e della distribuzione spaziale dei litotipi, del loro stato di alterazione e fratturazione e della loro degradabilità; inoltre, deve illustrare i caratteri geostrutturali generali, la geometria e le caratteristiche delle superfici di discontinuità e fornire lo schema della circolazione idrica superficiale e sotterranea. Il piano delle indagini specifiche sui terreni e sulle rocce nel sito di interesse deve essere definito ed attuato sulla base dell’inquadramento geologico della zona e in funzione dei dati che è necessario acquisire per pervenire ad una ricostruzione geologica di dettaglio che possa risultare adeguata ed utile per la caratterizzazione e la modellazione geotecnica del sottosuolo. Nella descrizione dei caratteri geologici del sito devono essere definite le caratteristiche intrinseche delle singole unità litologiche (terreni o rocce) con particolare riguardo ad eventuali disomogeneità, discontinuità, stati di alterazione e fattori che possano indurre anisotropia delle proprietà fisiche dei materiali. Nelle unità litologiche costituite da alternanze di materiali diversi devono essere descritte le caratteristiche dei singoli litotipi e quantificati gli spessori e la successione delle alternanze. Alla scala dell’ammasso roccioso, che in molti casi è costituito dall’insieme di più unità litologiche, devono essere evidenziate le differenze di caratteristiche fra le diverse unità e devono essere descritte in dettaglio le discontinuità, quali contatti stratigrafici e/o tettonici, piani di stratificazione, fratture, faglie con relativa fascia di frizione, cavità per dissoluzione. La Relazione Geologica sarà corredata da elaborati grafici (carte e sezioni geologiche, planimetrie e profili per rappresentare in dettaglio aspetti significativi o specifici tematismi, ecc) in scala adeguata al dettaglio degli studi eseguiti e dalla documentazione delle indagini appositamente effettuate e di quelle derivate dalla letteratura tecnico-scientifica o da precedenti lavori.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Iscritto: Mar 2004
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Iscritto: Mar 2004
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Poi c'è quello che riguarda il modello geotecnico ceh non riporto per esteso
paragrafi 6.2.2 e 7.11.2 delle NTC e nei paragrafi C6.2.2 e C7.2.2 della Circolare:
1. descrizione delle opere e degli interventi 2. descrizione del programma delle indagini e delle prove geotecniche e geofisiche 3. caratterizzazione della pericolosità sismica di base del sito oggetto dell’intervento 4. caratterizzazione fisica e meccanica dei terreni e delle rocce, definizione del modello geotecnico di sottosuolo e dei valori caratteristici dei parametri geotecnici
In sintesi, se io fossi il CTU e mi capitasse una relazione come quella descritta da 45, massacrerei il redattore senza pietà con il pieno sostegno della normativa.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Iscritto: Apr 2009
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Per mccoy: Tutto vero! carta canta. Però se vedessi cosa passa ancora attualmente nei comuni nelle commissioni architettoniche e del paesaggio... roba da matti. Alcuni esempi: 1)Al geologo coscenzioso in commissione che eventualmente respinge lavori non in regola viene detto di rimanere al suo posto (se vuole lavorare ancora in zona) 2)ai pochi geologi assunti (precari) in provincia viene detto di non rompere troppo le scatole (se vogliono vedersi rinnovato il contratto) 3) l'ordine è sempre restio a sanzionare un collega 4) quando l'eventuale sorteggio al genio civile mette in luce le magagne, al geologo che ha fatto una relazione di 3 pagine (alla faccia di quello che è scritto nelle NTC)viene chiesta solo una piccola integrazione per tappare i buchi; non gli viene chiesto di eseguire indagini se non le aveva fatte, o di rifare tutta la relazione se era indecente. Insomma: ai miei colleghi che si avvicinano ai 40 leggo già in faccia la rassegnazione; io che vado per i 35 ancora spero...
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Iscritto: Apr 2009
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Il problema è che negli ordini professionali vige spesso la regola non scritta:" non faccio a te quello che tu un domani potresti fare a me". Ogni controllore potrebbe un domani diventare controllato: meglio non farsi troppi nemici e pensare al proprio orticello. Sapete cosa succede agli sparuti geologi Don Chisciotte che rompono troppo le scatole (nei comuni, province, regioni, ecc ecc)? Vero? E meglio farsi amici che nemici tra i tecnici delle PA e tra gli assessori all'ambiente e all'urbanistica Se un pazzo volontario partisse e tutti gli altri lo sostenessero sotto la bandiera della deontologia professionale saremmo a posto. Il fatto è che non è ancora successo...(almeno a Parma) Ciao a tutti
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Iscritto: Feb 2009
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Certo killer, per questo ho detto che non serve a nulla una mosca bianca, per quanto stimabile possa essere. vedo dalle tue parole che i stessi problemi ci sono anche in altre parti d' Italia. Pertanto, forse I geologi devono cambiare come categoria. In tal modo sarà il sistema a isolare chi non si metterà in riga, e non il contrario.
Per aspera ad astra
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E poi stabiliamo un concetto chiaro ed inequivocabile il professionista che lavora per quattro soldi è perché vale quattro soldi. poi se chi lavora male avesse anche un pò di paura e lavorasse meglio (+ controlli), quindi si facessse pagare un pò di più, non sarebbe male! Beh se si fa un lavoro senza indagini, con grosse responsabilità e per pochi spiccioli io sarei terrorizzato anche senza alcun controllo
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E poi stabiliamo un concetto chiaro ed inequivocabile il professionista che lavora per quattro soldi è perché vale quattro soldi. poi se chi lavora male avesse anche un pò di paura e lavorasse meglio (+ controlli), quindi si facessse pagare un pò di più, non sarebbe male! Beh se si fa un lavoro senza indagini, con grosse responsabilità e per pochi spiccioli io sarei terrorizzato anche senza alcun controllo nulla da eccepire, ti riquoto e basta. ma senza CONTROLLI non andiamo da nessuna parte, bisogna denunciare all'ordine i colleghi disonesti, ma l'ordine che può fare? nessuno mi ha risposto!
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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