Molti post (o meglio anni) fà il tema è già stato dibattuto.
Vi sono due rpoblematiche
cultura e deontologia
Sulla deontologia (relazioni fotocopia con indagini inventate) si deve intervenire a livello "legale" (ordini??, denunce, etc...)
Sulla cultura sono dolori...Talora sfolgio relazioni di colleghi (sono ancora uno sciocco che quando va in zona non ben conosciuta passa in comune a sfogliare tutte le relazioni fatte in zona) zeppe di indagini (non ho ragione per non pensare reali) e di conclusioni completamente sballate per totale mancanza di cultura geologica. Sezioni di strade che mostrano faglie (sondaggi che hanno il substrato a profondità diverse) quando in realtà lungo il percorso affiora il substrato in un bel sinclinorio, progeti di dispersione con subirrigazione con misurte istantanee di falda (a-2 m da p.c.) senza nessuna verifica bibliografica per poi vedere che la falda è quasi sempre a -0.5 m da p.c., indagini penetrometriche dinamiche a rifiuto (su ghiaie di detrito) che segnalano un substrato roccioso che agevolmente si può immaginare almeno ad alcune decine di metri più profondo....
insomma spesso l'ABC.
Come fare? Esame di stato più selettivo, o che altro?
Certo esiste l'aggiornamento ma se risulta una semplice tassa (pago , frequento, sono a posto) che serve?
Scusate ma oggi sono poco incline all'ottimismo...
Ma passerà


"laudato si mi signore
per sora nostra acqua
tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi

Vorlicek Pier - Andrea
Phd in applied geology
Post doc in hydrogeology
vorlicek@libero.it