Che le PP.AA. siano sprovviste di geologo e che adirttura ritengano l'inutilità dello stesso e risaputo, inoltre che le stesse siano strapiene di geometri e aggiungiamo anche ingegneri e perchè no anche ragionieri, è la realtà italiana.
Che il geometra sia l'asse portante è vero in parte, infatti spesso questa figura viene aiutata con consulenze esterne che poi ovviamente nella maggioranza dei casi non figurano come supporto al sistema delle decisioni.
Ma qui rientra in gioco il problema dell'accrescimento in competenze delle varie figure professionali, infatti mentre i geometri, i futuri, acquisiscono competenze anche in campo geologico- geotecnico, per cui saranno sempre una figura di riferimento basilare,inoltre più economica, i geologi a momenti non riescono a mantenere quelle acquisite; inoltre per una P.A. con poche risorse risultano molto settoriali le nostre competenze (poichè non sono informati) per cui non vengono inserite.
Però bisogna anche dire che di questi lavori mediocri o al limite ne capitano anche dove ci sono geologi, per cui il problema fondamentale è la disapplicazione della normativa in generale e la mancanza controlli sull'operato delle PP.AA.. L'unica preoccupazione della gran parte della PP.AA. è che la programmazione sia congruente con le risorse e che la Corte dei Conti non riscontri irregolarità. Ma siamo ancora lontani da un organismo tecnico serio che vigili sulla corretta applicazione delle norme e che di conseguenza tuteli l'interesse pubblico ( ad es.bocciando in toto elaborati geologici fuori norma.)