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Mi trovi pienamente d'accordo era quello che intendevo.
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per quanto riguarda la Sardegna, le norme di attuazione del P.A.I. prevedono che lo studio di compatibilità idraulica o nel caso frane.. di compatibilità geologica - geotecnica, sia sempre a firma congiunta geologo ingegnere nel primo caso esperto in idraulica e nel secondo esperto in geotecnica (praticamente in entrambi i casi...tutti..). Il buon senso a mio parere, a prescindere dalle competenze di ognuno è che si giunga sempre ad un lavoro di equipe anche con la parte ingegneristica..ciò produce sempre e comunque dei risultati che sono certamente più esaustivi e completi di un elaborato fatto da un singolo professionsta almeno per ciò che concenre gli aspetti idraulici
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sono d'accordo infatti socio del mio studio è un ingegnere che si è formato con i geologi
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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La compatibilità idraulica può essere redatta da un geologo, figura concorrente all'ingegnere. Nel Veneto gli ingegneri avevano tentato di estromettere le competenze geologiche, ma il tar ha dato ragione all'OORR. " Il Consiglio di Stato con Sentenza n° 5013/09 afferma in via definitiva la competenza dei geologi a redigere gli studi di compatibilità idraulica ai fini urbanistici e respinge le tesi degli Ordini degli Ingegneri e della Regione del Veneto."
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Partiamo da un concetto logico. Io conosco diversi ingegneri idraulici che hanno deviato il loro corso (e non è una battuta) sulla progettazione edilizia in generale che da loro molti più sbocchi rispetto le opere idrauliche che sono sempre difficili da finanziare, per cui loro si dedicano a lavori complessi (e molto remunerativi), lasciando volentieri ai "giovani" ing. (o ai geologi) i lavori più accessibili e meno impegantivi.
Ora sulle competenze nessuno ha mai tracciato una linea netta. Per cui se il geologo ritiene di richiedere un aiuto all'ing. perché vi è qualcosa che riguarda la progettazione o non riesce a coprire con il proprio bagaglio formativo lo può fare tranquillamente cooperando in equipe.
A me capita che è sempre l'ing medio a chiedermi di dargli una mano e (stavolta sono d'accordo) sempre su aspetti ingegneristici più che geologici.
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in "medio" stat virtus!!!!
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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E parlando di competenze un geologo non può certamente progettare un impianto idraulico in un edificio. Ma se la geologia studia la Terra (quindi i fiumi) l'idraulica fluviale e l'idrologia sono sottobranchie della Scienza della Terra. Colpa dell'Università e dei programmi formativi se poi non viene trattata in modo esaustivo e moderno. Ciò non vieta al geologo di autoformarsi e completarsi in una disciplina che appartiene al suo DNA culturale.
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ok sulla collaborazione geologo-ingegnere idraulico, quando ben impostata da buoni risultati. Comunque, come detto in alcuni post precedenti, si sta parlando di competenze concorrenti riconosciute per cui un geologo come un ingegnere i. può in toto effettuare una compatibilità idraulica a meno di specifiche norme settoriali regionali, vedi Sardegna e solo per interventi che ricadono in aree PAI. Ma la domanda di partenza si riferiva alle competenze riconosciute, i discorsi sulla singola preparazione (personale, che può sempre evolvere) del professionista sono di contorno e valgono per tutte le figure professionali.
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io comunque rimango dell'idea che una verifica seria a fondo mobile su torrenti o corsi d'acqua in zone a rischio è meglio che la firmi un ing idraulico le valutazioni morfologiche, di classazione e definizione del materiale in alveo e dello stao delle sponde e della morfologia dlla tratta, idrologiche può farle se opportunamente preparato ed esperto anche un geologo
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Io concordo con Michela alcuni aspetti specifici sono legati esclusivamente all'ingegneria idraulica. Il tutto dipende dalla complessità e dall'interdisciplinarità dello studio. Non dimentichiamo che alcuni aspetti come le perdite per evapotraspirazione o l'assorbimento vegetale legate alla specie arboree ed erbacee sarebbero di competenza dell'agronomo
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