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quelle indagini hanno lo stesso costo delle CPT tra 12 e 15 euro/m poi non ti preoccupare vuol di dire che non sono esperti. anche a me era successa la stessa cosa all'inizio e loro sono rimasti con le conoscenze che avevano quando si sono laureati e più che provette non fanno
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Ciao, Da me le CPTm sono a 6-8 € al metro, ma ripeto: sono disposto a spenderne anche 15 per avere risultati migliori. Comunque hai ragione io continuo per la mia strada;da ora in poi senza sondaggi di taratura farò eseguire solo CPTe. Anche se devo far spendere un pò di più al cliente e meglio eseguire una prova più affidabile piuttosto che una prova meno costosa ma seriamente inaffidabile.
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Ciao, Da me le CPTm sono a 6-8 € al metro, ma ripeto: sono disposto a spenderne anche 15 per avere risultati migliori. Comunque hai ragione io continuo per la mia strada;da ora in poi senza sondaggi di taratura farò eseguire solo CPTe. Anche se devo far spendere un pò di più al cliente e meglio eseguire una prova più affidabile piuttosto che una prova meno costosa ma seriamente inaffidabile. 6-8 Euro/metro??? Non è che possono spostarsi dalle mie parti???
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Beh ovviamente devi poi aggiungere 100€ per trasporto (entro 50 km)e 25€ per ogni posizionamento. Ciao
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Con quelle provette però hanno edificato negli ultimi 40 anni almeno. Il problema è che almeno da me è ancora difficile che un progettista chieda al geologo delle risposte chiare precise e utili al progetto.La relazione è vista ancora come un semplice allegato. Per questo i geologi locali si sono adagiati sulle vecchie conoscenze e non si sono mai preoccupati dell'affidabilità delle prove che eseguivano. Tanto qualunque fosse il risultato delle indagini nessuno ci avrebbe guardato bene fino in fondo.Quando uno come me cerca di risolvere alcuni problemi come per l'interpretazione delle CPTm viene visto (da alcuni colleghi) come un Don Chisciotte che cerca di cambiare un sistema che deve rimanere tale. Ciao a tutti.
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il vS PROBLEMA è L'uNIVERSITà CHE NON HA DISSEMINATO e ha preparato poco ed il livello dei colleghi da 50 lire abituati alla routine delle casette senza problemi poi quando andiamo in collina succedono le grane è fortemente antiscientifico fare prove tipo CPT senza nemmeno uno scavetto e qualche prova di lab. comunque le poche case che ho visto in mattoni sono piene di fessure e lesioni dovute al ritiro delle argille superfiali
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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il vS PROBLEMA è L'uNIVERSITà CHE NON HA DISSEMINATO e ha preparato poco ed il livello dei colleghi da 50 lire abituati alla routine delle casette senza problemi poi quando andiamo in collina succedono le grane è fortemente antiscientifico fare prove tipo CPT senza nemmeno uno scavetto e qualche prova di lab. comunque le poche case che ho visto in mattoni sono piene di fessure e lesioni dovute al ritiro delle argille superfiali Senza avere la conoscenza stratigrafica preliminare(carotaggi in zona) e senza almeno una serie di campioni di laboratorio (nella peggior delle ipotesi anche prese dai PUC) nessuna prova penetrometrica può essere ritenuta affidabile
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Il problema e che nessuno studioso italiano (esperto in prove in sito), ad eccezione del Prof. Silvano Marchetti per quanto riguarda le DMT, ha pubblicato studi eseguiti territorio nazionale. Gli abachi di John H. Schmertmann, tra i più utilizzati nelle interpretazione delle CPTm fanno riferimeto a “case history” della Florida. In Florida funzionano perfettamente in Italia bisogna a seconda dei terreni apportare le giuste correzioni. Gli abachi di riferimento per le correlazioni andrebbero tarati e modificati in funzione della risposta della prova in sito. Allego un articolo molto interessante tratto dall’Iranian Journal of Science & Technology http://www.soiltestitalia.com/download/C...ERPRETATION.pdf
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beh sono due atori notissimi il secondo produceva anche un software dedicato sono correlazioni tratte da vari articoli precedenti ma ha ormai 6 anni e di acqua sotto i ponti ne è passata. comunque la prova in sito non è sufficiente senza una taratura ad esempio se uno non vuole prprio fare un sondaggio il dilatometro autoperforante può dare qualche controllo comunque almeno il lab di base bisogna averlo magari da qualche campione disturbato da scavo o trincea) tipo riconoscimenti e classificazione w limiti etc. nella pubblicazione se noti vi è un chiaro riferimento alle umidità
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Il problema e che nessuno studioso italiano (esperto in prove in sito), ad eccezione del Prof. Silvano Marchetti per quanto riguarda le DMT, ha pubblicato studi eseguiti territorio nazionale. Gli abachi di John H. Schmertmann, tra i più utilizzati nelle interpretazione delle CPTm fanno riferimeto a “case history” della Florida. In Florida funzionano perfettamente in Italia bisogna a seconda dei terreni apportare le giuste correzioni. Gli abachi di riferimento per le correlazioni andrebbero tarati e modificati in funzione della risposta della prova in sito. Allego un articolo molto interessante tratto dall’Iranian Journal of Science & Technology http://www.soiltestitalia.com/download/C...ERPRETATION.pdf E' proprio quello di cui abbiamo bisogno. Sono anni che correlo i dati di prove penetrometriche cercando di "tararli" con i terreni in sito. Mi ricordo una volta dopo avere visto con lo lo sbancamento i terreni nei primi 4 metri di scavo, e dopo avere fatto eseguire sul fondo dello stesso una trincea di altri 3 metri, feci rieseguire (a mie spese) un altra prova penetrometrica dal piano di campagna (e a debita distanza dallo scavo) per tararla alla stratigrafia pensando che mi sarebbe comunque tornata utile per i lavori successivi in quella zona. E quindi quantomeno sconcertante che le Università che hanno la possibilità di fare studi e ricerche con un numero di dati decisamente maggiore non abbiano tirato fuori alcuna correlazione locale
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