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Iscritto: Oct 2000
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Certo che sono importanti le conoscenze per un professionista, altrimenti chi sa che esisti, non essendo possibile farsi pubblicità.
Intendo conoscenze in modo buono. COnoscere e farsi apprrezzare da altri professionisti ed amministratori. Farsi apprezzare sotto il profilo umano, per un neo geologo, può essere un punto di partenza.
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Iscritto: Sep 2000
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Questione pubblicità: nodo da affrontare perchè a quanto mi risulta nessuno ha preso provvedimenti disciplinari nei confronti di chi la fa.
Se non sono pubblicità i vari siti sul web ?
Perfettamente d'accordo sul resto anche se molti possibili clienti apprezzano solo chi si fa pagare poco e non crea problemi, ossia gli yes man d'infimo grado.
Ciao Antonio
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Iscritto: Oct 2005
Posts: 5
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Junior Member
Iscritto: Oct 2005
Posts: 5 |
caro greenhouse ti assicuro che dove abito io (in provincia di napoli)non sono ancora riuscito a trovare qualcuno che mi prende a fare un pò di esperienza (ovviamente gratis!!!!!!!!).....sono laureato da marzo 2005 sono iscritto all'ordine........ma non so fare un bel niente........sono costretto ancora (e da 5 anni ormai ) a lavorare in un call center....!!!!!.......(sono fra quelli che ha contribuito all'aumento della occupazione in italia.......occupazione precaria, part time e deprimente...!!!!!....un saluto......alessandro
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Iscritto: Oct 2003
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OP
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Iscritto: Oct 2003
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Caro Alej, ti assicuro che non sei il solo, ne conosco tanti colleghi miei che lavorano nei call center, precari che però consentono di dire al nano premier che i disoccupati sono diminuiti, senza dire quanta gente ha contratti ridicoli. Io stesso ho un cocopro, che ti pare, non faccio il call center, ma ho un'abilitazione che, fino ad ora, non ho usato, inoltre sono terrone anch'io e per fare quello che faccio ho dovuto lasciare la mia amata terra per il freddo Nord. Come dici non sai fare niente, beh, neanch'io, almeno in ramo applicativo, quello che so in ambito GIS l'ho imparato da solo. Tutto ciò ci riconduce al mio discorso iniziale: cosa ci insegna questa università? Dove mi sono laureato io ci hanno fatto in 5 corsi diversi il riconoscimento rocce e non ho mai visto fare una prova STP, per esempio; 3000 corsi ripetitivi per poi ritrovarsi all'abilitazione a fare cose assolutamente nuove, non è normale. Esempio, la geotecnica facoltativa è un insulto, oltretutto senza pratica, a cosa mi serve studiare le prove geoelettriche se non ho mai visto un dispositivo Wenner? I libri ti devono introdurre, ma la pratica ti deve insegnare. Perchè in tutte le escursioni i prof mi portavano sempre negli stessi posti per dirmi: questi sono calcari, qua ci sono le ammoniti, qui ci sono le quarzareniti, si sono formate nel messiniano....bello, bellissimo, ma è possibile che al quinto anno ancora mi mostrano le stesse cose? Certo, perchè i miei prof sapevano solo quello. Oltretutto, al di là di progetti quali CARG o IFFI (iper-ripetitivi e dove ti sfruttano a dovere) che progetti circolano? Io ho studiato anche all'estero e vi assicuro che è tutt'altra cosa, ci si prepara per produrre e la ricerca si fa seriamente (e ti remunerano seriamente), si fanno escursioni anche di un mese e ti buttano in campagna a fare cose serie, mentre qui.... Sarà il caso della mia università di provenienza, ovvero un gruppo di geologetti da 2 soldi capaci solo di fare corsi ripetitivi e inutili, ma vedendo le lamentele qui sul forum, mi sa che è un male comune. Insomma, se vogliamo saper fare i geologi, qualcuno ce lo deve insegnare all'università (dato che paghiamo le tasse per quello), negli studi geologici ci dovremmo andare per lavorare e per guadagnare, i geologi ci dovrebbero insegnare ben poco perchè già dovremmo saper fare tutto. Insomma, tasse sprecate e tempo perso l'università, che la Moratti recepisca, anche se sono già laureato e per me è troppo tardi...
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Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1
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Iscritto: Sep 2000
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"Insomma, se vogliamo saper fare i geologi, qualcuno ce lo deve insegnare all'università (dato che paghiamo le tasse per quello), negli studi geologici ci dovremmo andare per lavorare e per guadagnare, i geologi ci dovrebbero insegnare ben poco perchè già dovremmo saper fare tutto. Insomma, tasse sprecate e tempo perso l'università, che la Moratti recepisca, anche se sono già laureato e per me è troppo tardi...""
Non è mai troppo tardi se non ci si rassegna !!
Qui non è questione di Moratti (FI)o di Berlinguer, il precedente ministro (DS), perchè sono tutti legati a lobbies che nulla hanno a che vedere con i prodotti finali dell'Università, ossia con i laureati, ma con questioni di potere interno all'università stessa.
Dobbiamo applicare l'arte dell'arrengiarsi ossia il concetto: aiutati che Dio ti aiuta!
L'intera categoria, ossia gli Odini (sia quello nazionale che quelli regionali) devono , ripeto e sottolineo, devono, provvedere all'aggiornamento professionale.
Utilizzando le esperienze di tutti perchè di Colleghi preparati sia fuori che dentro alle Università ce ne sono e tanti, semmai ci sarà il problema di convincerli che i segreti di bottega sono segreti di Pulcinella!
Ciao
Antonio Scaglioni
Candidato al CNG
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Iscritto: Oct 2005
Posts: 14
Junior Member
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Posts: 14 |
Per il Dott.Falchetto: Apprezzo molto la sua risposta, come quella di altri, all mia, come la definisce lei : "generalizzazione". Volevo sottolineare il fatto che ciò ho scritto non è solo frutto della mia breve esperienza ma anche quello che deriva da ciò che si sente in giro da anni e che si scrive da anni. E capisco che può essere noioso dover tutte le volte parlare di ciò. Chiedo scusa per questo. Comunque sono daccordo con lei quando propone di avere un atteggiamento ottimista e costruttivo nell'affrontare il mondo del lavoro, così come di cercare di prendere esempio da chi svolge la professione in modo serio e senza infamia. Vorrei però che lei, sempre se vuole, in qualche modo mi spieghi cosa c'è che non va nella "professione geologo" in Italia (sempre che per lei ci sia almeno qualcosa che non va) ? Se sosterrà che tutto è OK posso immaginare la persona "fortunata" che è. Se mi dirà (senza piangersi adosso chiaramente) quello che per lei non va, devo dire che la ringrazio già da ora perchè sono sicuro che i suoi consigli saranno costruttivi. Grazie comunque a tutti quelli che mi hanno risposto... per ora.
_MC_
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Iscritto: Aug 2001
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Antonio aggiungo:
Gli ordini devono battersi affinché venga data agli studenti una adeguata preparazione professionale
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Iscritto: Feb 2002
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Per adeguata preparazione professionale si intende, a mio avviso, vedere come è fatto un penetrometro, un carotiere, come si fa una stratigrafia in cantiere, come si leggono i dati ottenuti ecc...tutte quelle cose pratiche che alle prime esperienze negli studi privati ti vengono richieste ma nessuno ti ha mai insegnato.
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Iscritto: Sep 2005
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Vorrei fare un appunto. premetto, io faccio la libera professione da un po' e ho preso, durante la carriera universitaria, un indirizzo "non applicativo". Questo significa non applicabile alla "comune" attività professionale. Bisogna però ricordarsi che un geologo è un GEOLOGO e non un geometra specializzato, quindi ritengo che molte nozioni "teoriche" che le università insegnano siano fondamentali. Non di meno però sono in accordo con il fatto che, durante la laurea spoecialistica o il vecchio biennio di indirizzo, sia necessaria una buona dose di esperienza. Ma ripeto e ci tengo al fatto che un geologo debba avere prima di tutto una buona cultura geologica di base.Altrimenti perdiamo di sostanza nei confronti di ing. avv. medici....etc etc.. etc.. Non voglio fare polemiche, esprimo solo un mio parere modesto e aggiungo che con la passione e l'impegno si può continuare a studiare ed apprendere anche quelle cose pratiche necessarie alla professione e apoggiarle ad un substrato culturale (fatto di comprensione e non di nozione)solido e credetemi applicabile.
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Iscritto: Feb 2002
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Ramezza, il problema è che se nessuno ti fa vedere come è fatto un penetrometro e come funziona, come fai poi a spiegarlo a un geometra? E' chiaro che questo presuppone gavetta, affiancare persone con esperienza, lavorare senza essere retribuito, capire come funziona il lavoro e soprattutto capire se piace e se è quello che si vuole fare ecc... Se invece te lo insegnano da subito, finita l'università hai le idee già chiare e questo comporta un guadagno di tempo prezioso anche per immettersi sul libero mercato, non credi? Però, posso anche sbagliarmi, è proprio questo che si vuole impedire. Secondo me l'università dovrebbe insegnare l'una e l'altra cosa, però concordo con la buona preparazione teorica di base.
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Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
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